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Carissimi
il nostro cuore è colmo di gratitudine per questi 29 anni di presenza della Regina della Pace fra noi. La Sua guida e il Suo sostegno stanno cambiando il volto della Chiesa e la vita di milioni di persone che oggi come figli si lasciano plasmare dal Suo amore materno.
La Madre non si stanca di tentare di aprirci gli occhi e il cuore affinchè ci decidiamo a prendere sul serio i Suoi messaggi. Lei è qui non per sè stessa, ma come serva del Signore, ad adempiere al compito che Le è stato affidato sotto la Croce.
Nel messaggio del 18 giugno a Ivan per ben 3 volte in poche righe ha chiesto di vivere i messaggi e ha ribadito per due volte la parola responsabilmente, ha poi rinnovato questo appello il 25 giugno, giorno dell'anniversario. In realtà siamo tentati di chiederci perchè insista tanto sul termine vivere, tanto da parlare così chiaramente e con fermezza, di tempo di responsabilità e di responsabilizzazione individuale. Mi viene da pensare che probabilmente siamo troppo superficiali, e non crediamo sul serio che i segreti arriveranno e arriveranno molto presto. Forse pensiamo sia sufficiente sforzarci di essere brave persone di comportarci bene insomma di fare i compitini per essere graditi a Dio, rimettendo a Lui e alla Sua Misericordia il resto. Forse questo potrebbe bastare per salvarci l'anima in tempi diversi, ma siamo nel tempo di grazia e di Misericordia, un tempo di preparazione che le scritture ci insegnano essere, prima di una grande tribolazione, un tempo così importante da aver inviato Maria, che con lo Spirito Santo, si occupa personalmente di intere generazioni che sotto la Sua guida e il Suo insegnamento stanno crescendo come figli prediletti e apostoli del nuovo millennio.
Certo La Misericordia è infinita, e Gesù ha scelto, come ci dice oggi la Parola, "...prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme..", di affrontare l'enorme sofferenza della Passione, per salvarci. "..Ferma decisione.." dice il Vangelo, che si conclude con l'ultima parola di Gesù "Tutto è compiuto.." E' questa la via di Gesù, via che ha il sapore della radicalità e dell'obbedienza, via che c'invita a percorrere insieme a Lui, via che la Regina della Pace ci propone da 29 anni.
La parola di oggi, XIII domenica del tempo ordinario, ci riporta profondamente e palesemente a meditare sulla "chiamata" che a mio avviso non è rivolta solo alla privilegiata chiamata religiosa, ma più estesamente ad ognuno di noi; non possiamo non riflettere su quel grazie che avete risposto alla Mia chiamata...che si ripete ogni 25 del mese da 29 anni quasi per impedire che ce ne scordiamo e al quale abbiamo detto si, entusiasticamente, al primo pellegrinaggio a Medugorje..
La chiamata di Maria ci colloca sulla via di Gesù, quel Seguimi è la Voce decisa, di Colui che preparandoci la via, ci richiama al senso autentico della responsabilità, che deve animare il nostro cuore e alla quale la Regina della Pace ci sprona continuamente.
Sulla base di questa responsabilità e valutando la Grazia immensa che abbiamo ricevuto di vivere questi tempi con Maria, come fu per gli Apostoli a fianco di Gesù, non possiamo guardarci indietro o tentennare, i messaggi della Regina della Pace sono la Via di Gesù, viverli vuol dire decidersi fermamente affinchè rimaniamo saldi e non ci lasciamo imporre di nuovo il giogo della schiavitù. ".. la carne ha desideri contrari allo Spirito.." (Gal.5,1.13-18) come ci mette in guardia l'Apostolo nella lettura di oggi. Sappiamo bene di come la carne sia gioia e dolori per l'uomo, anche Gesù ha sperimentato quanto la carne può farti sentire debole. Ma tutto ciò che è parte della nostra carnalità, emozioni, paure, ansie, cadute, tristezze, rabbie, sensualità, attaccamenti, disordini e tentazioni seduttive di una facile felicità...tutto concorre a quello che è il nostro cammino di salvezza attraverso il combattimento giornaliero. Ciò che invece dobbiamo sapere è che non possiamo vincere questa battaglia da soli, ci sono ferite che ti comandano dal di dentro che solo Gesù può guarire. ci sono peccati i cui sensi di colpa ti distruggono e che solo Gesù può liberare, ci sono tentazioni più forti di quanto non vorresti che ti divorano e ti corrompono che solo Gesù può affrontare per te. Quando riusciamo a mettere il nostro io hai piedi di Gesù e siamo disposti a cedere la nostra umanità a Colui che l'ha trasfigurata, allora la Pace e la gioia iniziano ad alimentare il cuore e la mente e pian piano tutto assume il suo reale significato e diventiamo padroni di noi stessi e possiamo tutto in Colui che ci dà forza. Questa è l'unica via che porta alla gioia perchè è l'unica via che ci insegna l'amore e ci rende liberi. Così l'Apostolo ci ha messo in guardia sull' illusione della libertà mondana che corrompe. Non può esserci infatti connubio tra la carne e lo Spirito, non può esserci soluzione di comodo, una sorta di politically correct, la carne corromperà sempre lo spirito e la visione mondana di avere tutte due le cose è una visione satanica, che ci allontana dalla strada maestra. Solo l'obbedienza ha permesso a Gesù di compiere in pienezza la Sua Passione "Padre togli da me questo calice ..ma non sia fatta la mia volontà ma la tua.." Su questo dovremmo tutti meditare, sacerdoti compresi, tanto inclini oggi a costruirsi un magistero a proprio piacimento. L'obbedienza a Dio e alla Sua Chiesa, rappresentata dal Magistero ci aiuteranno a sviluppare quell'umiltà tanto necessaria affinchè possiamo lasciare tutto nelle mani di Dio.
Ritorniamo bambini, non mettiamoci sempre del nostro, questo è un sintomo di enormi vuoti, lasciamoci invece riempire di quell'amore che ha il sapore della purezza e il profumo della santità, cerchiamo Gesù in ogni istante, amiamolo e adoriamolo continuamente nel nostro cuore, teniamolo stretto a noi che non ci sfugga come il tesoro più grande e tutto sarà più semplice.
Coraggio amici con l'aiuto della Regina della Pace doniamo la nostra vita al Padre e Lui ce la renderà trasfigurata e porterà nel nostro cuore la gioia di sentirci figli tanto amati
Elisabetta
Carissimi
Abbiamo appena lasciato alle spalle la grandissima ricorrenza della Pentecoste, e sento nel cuore una grande riconoscenza per questo immenso dono che Gesù ci ha meritato. [continua]
Ci scrivono:
Cara Betty,
[...] Sento in te una certa amarezza nel rilevare tante situazioni che come cristiani ci addolorano... [continua]
Carissimi
siamo in viaggio per Medugorje alla vigilia dell’Assunzione di Gesù in cielo, evento incredibile che ci spalanca la visione sul grande dono della Pentecoste. Ma anche smarrimento e senso di abbandono, ansia e paura e di nuovo solitudine. Tutto questo è ciò che sicuramente gli Apostoli hanno sentito nel cuore quando il Maestro è sparito dai loro occhi, ed è la condizione umana più comune.
[continua]
domenica ricorre la 47° giornata di preghiera per le vocazioni, e Dio solo sa quanto abbiamo bisogno di buoni sacerdoti. Quando ero piccola si considerava una grazia e un onore avere un figlio sacerdote, quasi che quella famiglia fosse una prediletta dal Signore e tutti i componenti della famiglia venivano trattati con una speciale deferenza. Oggi, anche noi cattolici, non amiamo molto sperare che il Signore voglia “prenderci” proprio nostro figlio [...]
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“Cari figli... vi ho scelti in modo particolare, così come siete. Io sono la Madonna che vi ama tutti.…”
mess. Regina della Pace del 24/05/1984
Testimonianza di Lenart Laslo Babuin
[...] E’ difficile capire per un figlio come una madre possa prima creargli il vuoto dentro e poi addirittura crearglielo anche fuori, isolandolo da tutti quelli che gli volevano bene. Questo ha fatto mia madre impedendo alle uniche persone come mia zia e mia nonna di visitarmi o anche solo di telefonarmi perché a lei non erano gradite. Infatti con la complicità di una assistente sociale mia madre fece in modo che nessuno potesse incontrarmi. Mi sentìì in carcere e caddi in depressione e pensai più volte al suicidio. A diciotto anni sperai di uscire per andare a vivere da mia zia [...]
[continua]
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