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Marija during an apparitionMessaggio del 2 settembre 2010 (a Mirjana)

Cari figli, sono accanto a voi perchè desidero aiutarvi a superare le prove che questo tempo di purificazione mette davanti a voi. Figli miei, una di esse è il non perdonare e il non chiedere perdono. Ogni peccato offende l'amore e vi allontana da esso, l'amore è mio Figlio! Perciò figli miei, se desiderate camminare con me verso la pace dell'amore di Dio dovete imparare a perdonare ed a chiedere perdono. Vi ringrazio


 

Messaggio del 25 agosto 2010

Cari figli, con grande gioia anche oggi desidero nuovamente invitarvi: pregate, pregate, pregate. Questo tempo sia per voi tempo per la preghiera personale. Durante la giornata trovate un luogo dove, nel raccoglimento, possiate pregare con gioia. Io vi amo e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


 


PADRE SLAVKO PARROCO DEI PELLEGRINI DI MEDIUGORJE, PROTETTORE E GUIDA DEGLI APOSTOLI DELLA REGINA DELLA PACE

O Signore, ti ringraziamo di averci mandato Maria, la Regina della Pace e di continuare a mandarcela ogni giorno a portarci la Tua Pace. Benedici, o Signore, tutti i pellegrini e tutti gli uomini, perchè diventino uomini di Tua volontà! Signore nostro Dio e Maria nostra Madre e Regina della Pace, benediteci tutti Fra  Slavko  Barbaric, o.f.m


Mirjana, Apparizione del 02/05/08

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Intervista a P. Slavko (1991)

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P. Slavko durante l'Adorazione

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Medjugorje Testimo-nianza di p. Jozo
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Intervista di P. Livio su Medjugorje

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Intervista a S.Elvira tratta da Genitori cattolici
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“Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria”

 

Consapevole della mia vocazione cristiana io rinnovo oggi nelle Tue mani, o Maria, gli impegni del mio Battesimo. Rinuncio a satana, alle sue seduzioni, alle sue opere e mi consacro a Gesù Cristo per portare con Lui la mia croce nella fedeltà di ogni giorno alla volontà del Padre. Alla presenza di tutta la Chiesa Ti riconosco per mia Madre e Sovrana. A Te offro e consacro la mia persona, la mia vita e il valore della mie buone opere passate, presenti e future. Disponi di me e di quanto mi appartiene alla maggior gloria di Dio, nel tempo e nell’eternità. Amen


“Consacrazione ai tre Sacri Cuori”

Sacro Cuore di Gesù, Immacolato Cuore di Maria, Castissimo Cuore di San Giuseppe, mio vi consacro in questo giorno (o notte) () la mia mente, () le mie parole, () il mio corpo, () il mio cuore e () la mia anima, affinchè si compia attraverso di me in questo giorno (o notte) la vostra santa volontà. Amen


TUTTA BELLA SEI MARIA

...Donna, se' tanto grande e tanto vali che qual vuol grazia ed a te non ricorre, sua disianza vuoi volar sanz 'ali. La tua benignità non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate liberamente al dimandar precorre. In te misericordia, in te pietate, in te magnificenza, in te s'aduna quantunque in creatura é di bontate." (Dante Alighieri)


26/11/97

[...] Dio desidera che San Giuseppe sia glorificato da tutti gli uomini in modo speciale...

ANGELUS DEL PAPA: PER DIVENTARE CREDENTE, IL GIOVANE È SORRETTO DALLA FEDE DELLA CHIESA; SE NESSUN UOMO È UN’ISOLA, TANTO MENO LO È IL CRISTIANO, CHE SCOPRE NELLA CHIESA LA BELLEZZA DELLA FEDE CONDIVISA...      MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 02/09: CARI FIGLI, SONO ACCANTO A VOI PERCHÉ DESIDERO AIUTARVI A SUPERARE LE PROVE CHE QUESTO TEMPO DI PURIFICAZIONE METTE DAVANTI A VOI. FIGLI MIEI, UNA DI ESSE È IL NON PERDONARE...      «GHEDDAFI E ISLAM?: VA PRESO SUL SERIO»      GHEDDAFI: VUOLE L'EUROPA ISLAMICA      LIBRI: "ATTACCO A RATZINGER" DI PAOLO RODARI E ANDREA TORNIELLI      ANGELUS DEL PAPA: GUARDIAMO A CRISTO COME MODELLO DI UMILTÀ E DI GRATUITÀ: DA LUI APPRENDIAMO LA PAZIENZA NELLE TENTAZIONI, LA MITEZZA NELLE OFFESE      28 AGOSTO: SANT'AGOSTINO      27 AGOSTO: SANTA MONICA      MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 AGOSTO: CARI FIGLI, CON GRANDE GIOIA ANCHE OGGI DESIDERO NUOVAMENTE INVITARVI: PREGATE, PREGATE, PREGATE...      MONSIGNOR FISICHELLA: “FAMIGLIA CRISTIANA NON RAPPRESENTA I CATTOLICI”      OBAMA: ENIGMA ANCHE PER LA CHIESA CATTOLICA

INDICE

 
In Bosnia parla una vera cattolica
Intervista a Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria
di Benedetta Frigerio – Tempi, 13 luglio 2010

«Il messaggio più coinvolgente di Medjugorje è che il cristianesimo, prima che una dottrina, è un rapporto personale di amore con Dio. “Qui c’è la Madonna”, mi sono detto, dunque il cristianesimo è l’unica religione vera, perché la Madonna è “cattolica”!».Così il teologo Livio Fanzaga conclude il primo pellegrinaggio a Medjugorje, nel 1985. Due anni dopo don Fanzaga è direttore di Radio Maria, che da allora ha come primo scopo diffondere e analizzare i messaggi mariani e gli eventi che riguardano Medjugorje, raggiungendo cinquanta paesi e 1.644.000 ascoltatori al giorno.
Don Fanzaga, il 24 settembre 2009 il Papa annuncia il viaggio a Fatima del maggio successivo. A marzo 2010 istituisce ufficialmente una Commissione di inchiesta sul fenomeno di Medjugorje dopo vent’anni di silenzio. Si può collegare la decisione al viaggio apostolico?
L’ha istituita a marzo ma era già nell’aria. Questo pontificato si sta facendo più mariano. D’altronde, il Papa è stato eletto alle 18.43, nel momento dell’apparizione della Madonna di Medjugorje. Benedetto è stato educato da Giovanni Paolo II all’amore verso Maria, ma la consonanza fra le parole dell’attuale Pontefice e quelle dei messaggi della Regina della Pace è oggi assoluta.
I medici che condussero i primi test sui veggenti si riferivano direttamente all’allora cardinale Ratzinger, che intervistato da Vittorio Messori nel 1984 disse: «Non si può certo impedire a Dio di parlare a questo tempo attraverso persone semplici, anche per mezzo di segni straordinari che denuncino l’insufficienza delle culture che ci dominano». Significa che il Papa crede nelle apparizioni?
Non credo sia un caso che la Commissione sia stata istituita da lui. Poi, dopo vent’anni, il fenomeno va avanti con 5-6 mila pellegrini da 70 nazioni ogni anno, parecchi miracoli e nessuna sbavatura teologica nei messaggi: non si poteva non riprendere in considerazione quanto è avvenuto e avviene. Inoltre non c’è mai stata nella storia un’apparizione di così lunga durata.
Finora il Vaticano ha permesso pellegrinaggi personali. Ma così non si rischia di allontanare i fedeli dal «grande piano che – ha detto la Madonna – Dio porta avanti attraverso Medjugorje»?
Le apparizioni iniziarono quaranta giorni dopo l’elezione Giovanni Paolo II. Come se la Madonna l’avesse voluto usare da portavoce. Il Papa e Maria chiedevano le stesse cose: il digiuno a pane e acqua per fermare le guerre; il richiamo alla conversione; la consacrazione della Russia. Oggi Benedetto XVI sta facendo lo stesso: perfettamente consapevole del bisogno di rinnovamento spirituale, sa che è attraverso le ammonizioni mariane che questo avviene.
Richiami ai sacramenti, a fare penitenza e pregare, a preoccuparsi del proprio peccato, a legare la crisi economica a quella morale, ad “aprire all’Oriente”… Che Benedetto XVI legga i messaggi di Medjugorje per “farsi tramite” in attesa di un riconoscimento ufficiale?
Preferisco credere che Benedetto XVI – come Giovanni Paolo II, stando alle testimonianze rilasciate per il processo di beatificazione – sia ispirato direttamente da Maria che lo usa per arrivare a tutti i fedeli.
Il Papa ha ribadito che i tre segreti di Fatima non sono ancora compiuti. Significa che le rivelazioni di Medjugorje (dieci e tutt’ora segrete) appartengono a un futuro posteriore a quelle di Fatima?
C’è una continuità. Già a Fatima Maria aveva chiesto la consacrazione della Russia al suo cuore.
Questa non avvenne e secondo Giovanni Paolo II fu il motivo della venuta del comunismo. La Madonna di Medjugorje annunciò poi nel suo sesto messaggio (30 ottobre 1981) che la Russia si sarebbe convertita: «Il popolo russo è il popolo nel quale Dio sarà maggiormente glorificato.
L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio», diceva durante gli anni durissimi del comunismo ateo. Giovanni Paolo II credette e nel 1984 consacrò pubblicamente la Russia. Il 5 agosto del 1991 Maria chiese una novena per realizzare ciò che aveva annunciato a Fatima: «Il mio piano di pace ha cominciato a realizzarsi. Preghiamo perché quello che ho cominciato sia realizzato completamente». Così fu: l’8 dicembre del 1991 si scioglieva l’Unione Sovietica senza spargimenti di sangue. Molti rimasero esterrefatti. Ricordo che il mondo poteva essere distrutto da una guerra nucleare e la Madonna aveva detto un anno prima che se avessimo pregato questo non
sarebbe successo.
Tuttavia parte della Chiesa, il vescovo locale in primis, si mostra scettica. Alcuni giornali croati hanno scritto che non si sarebbe mai proceduto a verificare ufficialmente i fenomeni perché Benedetto XVI era contrario alla legittimazione delle apparizioni. Come mai tanta resistenza anche dopo migliaia di esami clinici e miracoli riconosciuti anche da medici atei?
Non a caso questa volta la Commissione sarà diretta dal Vaticano. Io non dico che bisogna credere, ma biasimo chi ostacola. Se non tutto è chiaro, nessuno può spiegare certi fenomeni umanamente incomprensibili. Credere è una grazia speciale. Lei chiama a Medjugorje alcuni per arrivare a tutti. È il suo metodo. Molti sono ancora scettici, ma non bisogna preoccuparsi. Maria li beffa e usa anche degli increduli per costringerci a portare più prove.
La Vergine rivelò ai sei veggenti che li aveva scelti «perché non eravate i migliori». Non è una contraddizione con il suo richiamo continuo alla coerenza?
I veggenti non erano certo cattolici ferventi. Andavano in chiesa la domenica per tradizione, ma dai gruppi di preghiera o dalle attività della parrocchia si tenevano ben lontani. Anche Bernadette di Lourdes non conosceva il catechismo. Ma questo è il metodo della Vergine: prende i semplici per far vedere che la forza che viene da loro è tale che non si può che attribuire a lei. Io li conosco da trent’anni i veggenti e sono fedeli normali, con tutti i difetti annessi.
La Madonna ha detto che l’apparizione di Medjugorje sarà l’ultima. Cosa significa?
Lo spiegò lei nel 1982: «Sono venuta per l’ultima volta a chiamarvi alla conversione». Forse perché siamo al bivio: l’anticristianesimo non è mai stato così forte; per la prima volta l’umanità può distruggersi, con le armi nucleari e la scienza medica. Anche il Papa parla di autodistruzione dell’uomo che si fa Dio. Questo è il peccato peggiore, quello originale. Facendosi Dio l’uomo si sta autodistruggendo. Forse anche per questo Maria sta con noi da tanto tempo. La Madonna ci sta richiamando alla conversione. Intanto sta preparando un gregge che resista a Satana e si abbandoni all’amore di Dio, un popolo di testimoni già presente, tanto che Maria conclude sempre i suoi messaggi così: «Grazie per aver risposto alla mia chiamata». Che ci siano testimoni che arrivino a tutti, è questa la cura!
Ma gli ammonimenti mariani non rischiano di alimentare l’ansia anziché guidare alla conversione, producendo al massimo vani sforzi moralistici per salvarsi?
Tutto il contrario. Maria vuole che ci accorgiamo del nostro male perché ci apriamo all’amore misericordioso di Dio. Ci chiede di accantonare l’orgoglio per cedere al suo abbraccio: figli miei – ci dice – affidatevi a me perché solo io posso superare il male, voi da soli non riuscite. Convertirsi è accettare di avere bisogno e farsi portare. Quando l’uomo si mette al posto di Dio sta male, quando cede è contento, eppure si ribella: è una lotta. E lottare è un atto di umiltà, il contrario di uno sforzo moralistico.
Perché la Madonna vuole svelarci i piani di Dio, a che serve conoscere i Suoi disegni? Non si può vivere bene comunque?

Evidentemente è necessario illuminare. Cristo ha sempre svelato il futuro per preparare i suoi. Oggi c’è il rifiuto totale di Cristo e l’uomo deve esserne cosciente: se non si accorge del male non cerca il bene. L’uomo, inoltre, ha bisogno di capire quale è il suo compito nella storia. Ognuno ha il suo ruolo nel piano divino di salvezza del mondo e Maria desidera illuminarci perché noi lo capiamo e lo attuiamo.
I miracoli studiati durante i primi anni oggi assumono un peso ulteriore?

Che vengano ristudiati è importantissimo. Non c’è ordine nei referti medici e non si conoscono gli sviluppi di molti miracoli. È decisivo, ad esempio, sapere se le guarigioni non hanno avuto ricadute nel tempo. Perché noi, come i veggenti, vogliamo toccare con mano. Anche loro misero alla prova la Madonna: «Se sei tu, diccelo».

La Parrocchia di Medjugorje si sta preparando per il 21° Incontro Internazionale di preghiera dei giovani – MLADIFEST

TEMA
"Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?“ (Mc 10,17)


PROGRAMMA
Sabato, 31. 07. 2010
18.00 - Rosario
19.00 - S. Messa – prova generale per il coro e l’orchestra
20.00 - Preghiera di guarigione
20.30 - Adorazione – prova generale per il coro e l’orchestra

Domenica, 01. 08. 2010
Nel mattino - Sante Messe secondo i gruppi linguistici
18.00 - Rosario
19.00 - Benvenuto – giovani dei diversi paesi presenti, S. Messa
20.30 – Adorazione al Santissimo

Lunedi, 02. 08. 2009
09.00 - Preghiera mattutina
09.30 - 12.00 - Lezioni, canti, testimonianze
12.00 - Pausa
16.00 - Lezioni, canti, testimonianze
18.00 - Rosario
19.00 - S. Messa
20.00 – Adorazione al Santissimo

Martedì, 03. 08. 2009
09.00 – Preghiera mattutina
09.30 - 12.00 - Lezioni, canti, testimonianze della Comunità "Cenacolo"
12.00 – Pausa
16.00 - Lezioni, canti, testimonianze
18.00 - Rosario
19.00 - S. Messa
20.15 - Processione per le vie della Parrocchia
22.30 - 23.00 – Adorazioen Santissimo

Mercoledì, 04. 08. 2010
09.00 – Preghiera mattutina
09.30 - 12.00 - Lezioni, canti, testimonianze della Comunità "Cenacolo"
12.00 – Pausa
16.00 - Lezioni, canti, testimonianze
18.00 - Rosario
19.00 - S. Messa, Adorazione al Santissimo
21.15 - spettacolo della Comunità "Cenacolo"

Giovedì, 05. 08. 2010
09.00 – Preghiera mattutina
09.30 - 12.00 - Lezioni, canti, testimonianze
12.00 – Pausa
16.00 - Lezioni, canti, testimonianze
18.00 - Rosario
19.00 - S. Messa
20.30 - 21.30 - Adorazione al Santissimo
21.30 - 23.00 - Congedo con canti

Venerdì, 06. 08. 2010
03.00 - Rosario sul Krizevac (privato)
05.00 - S. Messa sul Krizevac
Festival Internazionale dei giovani a Medjugorje

RACCOMANDAZIONI Portare cuffie e radiolina con frequenza FM, Bibbia, ombrello.
I gruppi che partecipano al Festival non devono programmare altre attività durante i giorni dell’incontro.
Il programma serale per tutti inizia alle 18:00 con il Rosario. La S. Messa è alle 19:00.

AVVISO
DURANTE L’INCONTRO DEI GIOVANI (eccetto la domenica)
NON SARANNO CELEBRATE LE MESSE MATTUTINE PER I PELLEGRINI.
TUTTI I PELLEGRINI PARTECIPERANNO ALLA MESSA SERALE CON I GIOVANI.
Per tutto il tempo del Festival è assicurata la traduzione simultanea.


 


Carissimi fratelli e sorelle della Visitazione, con grande gioia vi mando le meditazioni sui messaggi di marzo e aprile! Padre Jozo mi ha incaricata di portare a tutti voi i suoi cari più cari saluti e di ringraziarvi per le preghiere e per la vicinanza spirituale che gli avete dimostrato. Gli ho confermato che la sua Famiglia di preghiera gli è vicina e prega incessantemente per lui e per le sue intenzioni, secondo la Volontà del Padre.
Un abbraccio sotto il Manto di Maria da Mariangela
Associazione "Apostoli della Divina Misericordia con Maria Regina della Pace"

Tema: "Con Maria Regina della Pace portiamo Cristo Nostra Pace nei cuori del mondo"

Programma

Ore 10.00:
Accoglienza, canti e Santo Rosario

Ore 10.45:
Meditazione di padre Carlo Colonna

Ore 11.30:
Pausa

Ore 12.00:
Testimonianza della sig.ra Marija Pavlovic Lunetti

Ore 13.00:
pausa pranzo

Ore 14.00:
accoglienza e testimonianza di don Amedeo Parroco di Lucoli

Ore 15.00:
ora della Misericordia

Ore 16.00:
Meditazione di padre Francesco M. Rizzi

Ore 17.00:
S. Messa presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Giovanni D'Ercole Vescovo ausiliare dell'Aquila

Ore 18.30:
preghiera del S. Rosario guidata da Marija Pavlovic Lunetti

Ore 19.00:
saluti

Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al seguente numero: 334/7695226


 


ERBA (Como) - da Medjugorje si parte ma la meta è la fede. Cercano questo le persone che partecipano al grande raduno mariano che si svolge ogni anno a Lariofiere Erba (Como). E' stato così anche quest'anno, con almeno seimila pellegrini arrivati in pullman e in treno da tante regioni italiane. Molti presenti per ascoltare il giornalista Paolo Brosio, rimasto affascinato da un pellegrinaggio a Medjugorje. Pronto ad autografare il suo libro, come ad un evento mondano, ma con la piccola particolarità di voler passare un messaggio di fede o di inizio conversione.

Il popolo dei fedeli ha partecipato ai diversi momenti di preghiera mantenendo ordine e assistito da una sessantina di volontari pronti ad intervenire per qualsiasi necessità. Assiduo il servizio d'ordine, che ha predisposto spazi per le confessioni ai lati della sala e un traduttore simultaneo per i sordomuti presenti.

Molto atteso l' incontro di preghiera con le due veggenti Marja e Invanka, che, per la prima volta nel 1981, dissero di aver avuto la visione della Madonna su un promontorio nei pressi di Medujgorje, e così puntuale alle 17,40 è avvenuta"l'apparizione" della Madonna a Marja. Insieme alla veggente, i fedeli si sono raccolti in preghiera in lunghi minuti di silenzio. I messaggi che la Madonna consegnerebbe ai veggenti vengono pubbicati sul sito dell'associazione Medjugorje Como organizzatrice dell'evento, e su quello di Radio Maria, l'emittente erbese che ha fortemente contribuito alla diffusione del messaggio della Madonna di Medjugorje.

Applauditissima Gloria Polo, la donna medico colombiana che ha raccontato della sua esperienza "soprannaturale" , una testimonianza forte e unica che ha vissuto e che l'ha portata a vedere e conoscere "il pugatorio e l'inferno" e a comprendere il peso del peccato e ritornare a noi per raccontare il suo cambiamento di vita , la sua fede e quanto il Signore ha fatto per lei e che compie per tutti noi nel quotidiano.

La manifestazione iniziata sabato pomeriggio, si è conclusa domenica sera, due giornate intense animante da un gruppo di artisti cristiani: la cantante Tiziana Manenti i cantautori Giancarlo Airaghi, Francesco Dal poz ed il popolare cantautore di Musica Cristiana Contemporanea Roberto Bignoli, che dal 1984 porta nel mondo la sua testimonianza di fede attraverso concerti e incontri, grazie alla sua conversione a Medjugorje.

Un grazie particolare è andato a Sua Eminenza il neo Vescovo Mons. Giovanni D' Ercole presente all'incontro e che ha invitato tutti a ripetere un incontro di preghiera come questo, prossimamente all'Aquila, nel mese di maggio.
Tentazione vaticana: Medjugorje come Lourdes
di Caterina Maniaci (02/01/10)

Il cardinale Cristoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, personale amico di papa Benedetto XVI, ha passato l’ultimo dell’anno e ha celebrato la messa dell’anno nuovo a Medjugorje. Una notizia significativa, riportata con evidenza da numerosi siti cattolici, in particolare mariani. Non si tratta di un passo ufficiale verso il riconoscimento di autenticità, da parte della Chiesa, delle apparizioni ai veggenti del santuario dedicato alla Madonna, ma il segnale è letto in maniera positiva e incoraggiante per i milioni di fedeli di Medjugorje, sparsi in tutto il mondo, vista l’importanza del cardinale e la sua “vicinanza” alla Santa Sede.
La notizia della visita del cardinale Schönborn è stata diffusa dalla agenzia di notizie Vatican Service News (Vsn), poi rimbalzata su numerosi altri siti, a cominciare da “Portale di bronzo” di Angela Ambrogetti e da quello ufficiale del santuario stesso. Il pellegrinaggio del porporato austriaco si può interpretare, dunque come un omaggio ad un luogo di culto molto venerato dai fedeli.
Del resto, in un testo del maggio del 1998, il porporato austriaco affermava che «il magistero della Chiesa non si dichiara in maniera definitiva se i fenomeni, apparizioni o altri tipi di manifestazioni, sono ancora in corso di attuazione». Dunque, con le apparizioni ancora in corso - come di fatto succede a Medjugorje - non è possibile avere un “pronunciamento” ufficiale. Schönborn ricorda, nello stesso testo, che però «è compito dei pastori incoraggiare ciò che sta nascendo, sostenere i frutti che stanno maturando, proteggerli, se necessario, dai pericoli che sempre e dovunque è possibile trovare». Allora il cardinale non aveva ancora visitato Medjugorje, «ma in un certo senso», scriveva, «posso dire di esserci stato attraverso le persone che conosco, o coloro che ho incontrato, che sono stati a Medjugorje. E, nelle vite di costoro, io vedo dei buoni frutti. Sarei un bugiardo se negassi l'esistenza di questi frutti. Tali frutti sono tangibili, evidenti. E nella nostra diocesi, come in molti altri posti, posso constatare grazie di conversione, grazie di vita o di fede soprannaturale, di vocazioni, di guarigioni, di riscoperta dei Sacramenti, di confessioni. Tali fatti non possono indurre in errore». Per questo motivo, dichiarava sempre Schönborn, «tali frutti mi permettono, come vescovo, di esprimere un giudizio morale. E se, come Gesù ha detto, dobbiamo giudicare un albero dai suoi frutti, mi sento obbligato a dire che quest’albero è buono».
«È senza dubbio un segnale importante, questa visita», spiega Antonio Socci, lo scrittore cattolico che è uno dei massimi esperti e conoscitori del “fenomeno Medjugorje” e che ribadisce come questa notizia non sia assolutamente da mettere in relazione con un riconoscimento ufficiale delle apparizioni. Un segnale che conferma, prima di tutto, secondo Socci, «l’apertura personale del cardinale nei confronti di quanto accade laggiù, soprattutto in termini di conversioni, che sono davvero tantissime e non possono che essere un frutto tangibile di Medjugorje come segno ed esperienza eccezionale». Tutto questo è certo preso in considerazione dal Papa e, seppure l’iniziativa dell’arcivescovo è del tutto personale, non può non assumere una rilevanza particolare, considerando anche la sua vicinanza a Benedetto XVI. Dunque, conclude Socci, «il pellegrinaggio del cardinale può anche essere interpretato come un gesto di distensione, rispetto alle polemiche che hanno circondato il santuario».
In effetti, sin dal 1981, da quando cioè sono cominciate in quel piccolo villaggio dell’Erzegovina le apparizioni mariane a sei ragazzini, sono cominciate anche le polemiche e le contrapposizioni, con il vescovo locale di Mostar, Pavao Zanic, che bollò il fenomeno come “falso”, a cui seguì nel 1991 il giudizio negativo dell’allora Conferenza episcopale jugoslava, giudizio comunque non definitivo (“non constat de supernaturalitate”). E, infine, bisogna ricordare che a capo della Commissione vaticana che dovrà cercare di dire una parola finale sul “fenomeno Medjugorje” è stato messo nientedimeno che il cardinale Camillo Ruini. Altro segnale che non si può sottovalutare.


Il Vescovo di Mostar Peric spara ancora su Medjugorje
da "www.medjugorje-bz.org" (11/12/09)

Questa volta se la prende col famoso "segno", che la Madonna ha promesso di lasciare sulla collina delle apparizioni, e coi difetti dei veggenti. Non considera che i doni straordinari di Dio sono affidati alla fragilità umana e che nessun veggente è infallibile. Tutto il tono del documento è da inquisitore intransigente e ostile, nessuna traccia di quella "gratitudine e consolazione" che il Concilio raccomandava ai Vescovi nel valutare i carismi (Lumen Gentium 2, 12).

Il santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney, inizialmente considerò La Salette come un colossale imbroglio e Massimino un losco bugiardo. Il veggente in effetti condusse una vita irrequieta, piena di debiti e senza mai concludere nulla; per campare infine torno alla Salette e impiantò un negozietto di vendita di oggetti sacri relativi all’apparizione. Morì a soli 42 anni di idropisia (da cirrosi epatica?). Ma la Chiesa riconobbe ugualmente autentica l'apparizione.
Qui il documento tratto dal sito ufficiale della Diocesi di Mostar:

I GIOCHI AMBIGUI INTORNO AL „GRANDE SEGNO“
Vescovo, 2009-12-11
Una delle prove dell'autenticità delle apparizioni di Medjugorje, dagli stessi inizi doveva essere anche un segno visibile, un „grande segno“ che la presunta apparsa medjugorjana lascerebbe sul posto di tali apparizioni. Nelle dichiarazioni di tutti e sei i „veggenti“ sono state pronunciate tante frasi discordi e contraddittorie che un fedele normale può rimanere solo confuso e deluso di tanta quantità di manifesti inganni, incertezze e inverosimiglianze. Con questo studio - quantunque sia lungo - vorremmo, in base al materiale scritto,presentare tutta quella indecenza dalla quale è circondata l'apparsa chiamata dai „veggenti“ „Madonna“, mentre le Commissioni della Curia diocesana e della Conferenza Episcopale non hanno mai approvato né tale concetto né tali dichiarazioni e messaggi.
Il „grande segno“. Due francescani erzegovinesi, reagendo al sottotitolo „Un grande segno - una grande ritirata“ nello Specchio della Giustizia, una collezione di articoli sulle presunte apparizioni,[1] scrivono: „La verità è la seguente: in nessuna dichiarazione dei veggenti, né in quelle dei primi giorni né in quelle successive rilasciate su richiesta di curiosi, c'è una parola sul 'grande segno', neanche nel Diario controverso di Vicka, che, come abbiamo visto, non ha scritto lei, ma sua sorella“.[2]
La risposta: Ormai „classico“ cronista delle „apparizioni“ di Medjugorje, dal 1981 al 1984, il cappellano Tomislav Vlašić, nel 2009 dimesso dall'Ordine dei frati minori e su propria richiesta sciolto dal ministero sacerdotale, scrive di proprio pugno nella Cronaca delle apparizioni sul „grande segno“ a più riprese: il 26 ottobre 1981, l' 8 maggio e il 3 settembre 1982 e il 16 aprile 1983, come più avanti documenteremo. Quindi l'aggiunta „grande“ non è della Curia diocesana, ma è una invenzione originale di Medjugorje.
 
Sul segno dai „Mille incontri“ di Bubalo
 
Nelle conversazioni con Vicka Ivankovic fra Janko Bubalo scrive:
Il 25 giugno 1981 fra Janko trasmette le parole di Vicka: „Mirjana ha chiesto che ci lasci un segno, perché la gente non chiacchieri su di noi.“[3]
Il 27 giugno 1981 fra Janko chiede: „Qualcun altro ha chiesto qualche altra cosa?“ Vicka risponde: „Sì. Jakov e Mirjana hanno domandato alla Madonna di lasciarci un segno, perché si cessi di sparlare di noi: che siamo bugiardi, drogati, ecc.“ La presunta Madonna ha detto loro di non temere nulla.[4]
Il 28 giugno 1981 Vicka: „Io ho domandato ancora che ci lasci un segno, per poter convincere la gente che non siamo bugiardi, che non diciamo frottole e che non scherziamo con la Madonna“. La Madonna neanche a questo ha risposto qualcosa.[5]
J(anko) parla a Vicka – „Va bene; incomincio così. Adesso si vede chiaramente, sia dalle vostre dichiarazioni sia dalle cassette registrate, che fin dall'inizio voi avete importunato la Madonna perché lasciasse un segno della sua presenza, affinché il popolo creda e non dubiti di voi.
V(icka) – È vero.
J – E la Madonna?
V – All'inizio, ogni volta che noi le chiedevamo tale segno, scompariva subito, oppure incominciava a pregare o a cantare.
J – Vuol dire che non voleva rispondervi?
V – Sì, in qualche modo.
J – E allora?
V – Noi abbiamo continuato a importunarla. E lei abbastanza presto, assentendo con la testa, ha incominciato a promettere che avrebbe lasciato un segno.“[6]
Di tale assenso con la testa leggiamo già nella prima „apparizione“ in chiesa, il 2 luglio 1981. Come il parroco fra Jozo Zovko ha annunciato al popolo, parla Jakov: „Io oggi ho chiesto alla Madonna di lasciarci qualche segno. Lei mi ha fatto un cenno affermativo con la testa e poi è scomparsa.“[7]
 - Questo significa che si parla del segno sin dall'inizio delle „apparizioni“, quindi dal 25 giugno, che i „veggenti“ „importunavanol'apparsa affinché mostrasse loro un segno perché il tutto non sembrasse una grande menzogna e un inganno, e che l'apparsa, assentendo con la testa, ha promesso di dare „un qualche“ o „un certo segno“.
 
Sul segno dal „Primo diario
 
Nel cosiddetto „Primo diario“, condotto dal 24 giugno al 6 settembre 1981, attribuito a Vicka, che lei in un primo momento ha negato, poi ha riconosciuto che è un „suo diario“,[8] benché sia stato scritto con due scritture, leggiamo del segno alla fine del luglio, agosto e all'inizio del settembre 1981 dalla bocca dei „veggenti“. Riportiamo letteralmente:
Il 21 luglio 1981: „Allora le abbiamo chiesto se vuole lasciarci un segno. Lei ha detto di sì.“
Il 27 luglio 1981: „In seguito abbiamo chiesto il segno e la Beata Gospa ha risposto „Aspettatelo presto, e quando lascio il segno, vi apparirò ancora.“
Il 29 luglio 1981: „Poi le abbiamo chiesto se ci avrebbe lasciato presto un segno. Lei ha detto di sì…“
Il 27 agosto 1981: "Le abbiamo chiesto del segno e lei ha detto: Lo farò fra breve perché ve l'ho promesso.“
Il 29 agosto 1981: "Ivanka ha chiesto se ci avrebbe lasciato presto un segno. La B.V.M. ha detto: Ancora un po' di pazienza.“
Il 31 agosto: "Ma Jakov ha subito chiesto del segno e lei ha detto: Solo ancora un po' di pazienza.“
Il 3 settembre 1981: "Jakov ha chiesto del segno, la Gospa ha detto: Ancora solo un po' di pazienza.“
 - In quasi tutte le „apparizioni“ l'apparsa parla del „segno“ che lei lascerà, e ciò „presto“, „fra breve“, „ancora un po' di pazienza“, „solo ancora un po' di pazienza“, „ancora solo un po' di pazienza“. Questo „solo ancora un po'“ è stato inteso così vicino, imminente, che si pensava che il segno sarebbe avvenuto al massimo entro il Natale del 1981. E siamo testimoni che non c'è alcun segno né alcuna traccia del segno fino ai giorni nostri, essendo passati quasi 29 anni.
 
Sul „grande segno“ dalla „Cronaca delle apparizioni“ di Vlašić
 
Il 16 settembre 1981 a Vicka e Jakov di nuovo „ha rivelato che lascerà un segno purché siamo ancora pazienti. Ha detto loro anche che non devono pregare per se stessi poiché lei li ha premiati nel modo migliore. Preghino per gli altri.“
 - Qui il segno è ancora imminente, solo bisogna avere ancora un po' di pazienza. E poi un gran messaggio che è del tutto discorde dai veri messaggi della Beata Vergine: l'apparsa dice a Vicka e Jakov che non devono pregare per se stessi, poiché lei li ha premiati nel modo migliore, ma preghino per gli altri. Questo che non devono pregare per se stessi è un messaggio del tutto eretico! C'è bisogno di provarlo?
Il 12 ottobre 1981 – „Jakov e Vicka... hanno posto alcune domande alle quali ha risposto press'a poco così:
 - Sei stata assunta prima o dopo la morte? L'Assunta ha risposto prima della morte.
 - Quando lascerai un segno? Un segno non lo lascerò ancora. Apparirò ancora“ (tra parentesi è stata messa la parola a lungo, e poi cancellata).
 - È necessaria più pazienza di quanto ci si aspettasse. Tutto si rimanda.
Il 17 ottobre 1981 – „I veggenti hanno chiesto di nuovo del segno visibile. La Gospa ha detto che spetta a lei di compiere la promessa e ai fedeli di pregare e credere fermamente.“
 - In questo messaggio l'apparsa è del tutto riservata. Non si sa né il giorno né l'ora.
Il 26 ottobre 1981 – Il cronista Vlašić scrive: „In seguito i veggenti mi hanno detto che la Gospa ha chiesto loro come mai non chiedessero del segno. Li ha incoraggiati dicendo che certamente avrebbe lasciato un segno, che tutti siamo pazienti e che preghiamo. I segni che i fedeli hanno visto negli ultimi tempi , ha detto, sono solo gli antesegni per un grande segno“.
 - Qui incontriamo la prima volta l'espressione „grande segno“. Già da una decina di giorni i veggenti non si interessavano di tale segno, e ora l'apparsa si è meravigliata come mai curiosamente „non chiedessero del segno“. Ad ogni modo lei lascerà un segno e quei segni luminosi che alcuni fedeli vedevano non erano tale segno annunciato, ma solo gli antesegni del „grande segno“. Di nuovo ci è messa la pazienza in attesa.
Il 21 gennaio 1982 – Lo stesso cronista nota: „I cinque veggenti anche stasera hanno avuto l'incontro con la Madre di Dio. Tutto è durato 5 minuti. Oltre alla preghiera, al canto e ai soliti saluti i veggenti hanno posto alcune domande alle quali hanno avuto la risposta:
1. Perché la Gospa non lascia un segno concreto affinché i sacerdoti si persuadano e comincino a convertirsi e convertire il mondo. La risposta: Il segno lo lascerò al tempo giusto.“
 - Sono passati sei mesi dalle prime indicazioni del segno, e non vi è alcun segno, né grande né concreto. E il segno sarebbe anche per i sacerdoti diffidenti una prova convincente della veridicità delle apparizioni! L'apparsa risponde che lascerà il segno al tempo giusto. Ovviamente non sta a noi chiedere ulteriormente quando è il tempo giusto, ma dobbiamo essere pazienti fino al tempo giusto.
Il 16 marzo 1982 è notato nella Cronaca: „Vicka dice che loro sanno il giorno in cui la Gospa lascerà un segno visibile esterno; questo è ancora un segreto“!
 - I veggenti, però sanno non solo il „tempo giusto“, ma anche il „giorno“ in cui l'apparsa lascerà un segno visibile, ma per tutti noi tutto è avvolto dal segreto; affinché i fedeli siano quanto più curiosi, emozionati, scossi e impauriti.
L'8 maggio 1982 continua il cronista Vlašić – „C’erano quattro veggenti (...). I giovani stasera hanno chiesto in particolare: Possono scrivere sulla carta la data del grande segno e descriverlo e poi lasciarlo sigillato nell’archivio? La Gospa ha risposto: No! Questo l’ho affidato solo a voi. Lo direte quando io ve lo dico. Lo so che molti non vi crederanno e che ne soffrirete molto. Ma sopporterete tutto e sarete persone più felici.”
 - I membri della Prima Commissione diocesana per Medjugorje (1982-84), per mandato del vescovo Pavao Žanić, hanno voluto verificare le voci sul cosiddetto „grande segno“ di cui si parlava molto e che doveva avverarsi presto. Nella riunione del 7 maggio 1982 si è pervenuti alla conclusione che la Commissione richiedesse a tutti e sei i „veggenti“ di rispondere alle due domande elementari: „1. Quale segno la Gospa lascerà? 2. Quando avverrà il segno?“ I „veggenti" dovevano scriverlo in due copie, metterle nelle buste e sigillare col sigillo della Curia diocesana: un esemplare sarebbe stato conservato presso ciascuno di loro personalmente, e un altro nella Curia. Quando il „grande segno“ fosse avvenuto, la busta sarebbe stata aperta, l'annuncio del segno sarebbe stato letto e si sarebbe visto se l'annunciato segno corrisponda alla realtà avvenuta. La proposta era davvero ragionevole e prudente, e le risposte dei „veggenti“ potevano risolvere tutti i dubbi, anche quelli dei sacerdoti. Nel frattempo si vedono le dita anche di alcuni francescani e non solo dei „veggenti“. „Fra Ivan Dugandžić, membro della Commissione, ha riconosciuto più tardi di aver informato fra Tomislav Vlašić su tale intenzione della Commissione e del vescovo“.[9]
 È facile concludere che lo stesso Vlašić ha assunto la protezione del „grande segno“, ha chiesto ai giovani di chiedere alla „Gospa“ se possano rispondere alla richiesta del Vescovo e della Commissione. I quattro „veggenti“ a Medjugorje non hanno voluto rispondere alle domande della Commissione affermando che la „Gospa“ ha detto un decisivo NO, che se ne parli affatto. Ugualmente ha risposto anche Mirjana Dragićević a Sarajevo. Ma siccome nessuno poteva raggiungere per telefono Ivan Dragićević nel seminario di Visoko, poiché lì il telefono non funzionava per caso, e i membri della Commissione dott. Mato Zovkić e dott. Želimir Puljić sono arrivati a tempo, hanno posto al „veggente“ Ivan le domande alle quali egli ha prontamente risposto. Questo era un primo segno di contraddizione nel modo di agire dei „veggenti“. Questo loro racconto si ingarbuglierà sempre di più.
 Ivan ha scritto una dichiarazione a Visoko, il 9 maggio 1982, in due esemplari. Una dichiarazione, sigillata, è stata riportata nella busta affidata alla Curia e conservata in luogo sicuro, mentre l'altra è rimasta nel seminario, cioè da Ivan. Più tardi la busta nella Curia, col permesso di Ivan, sarà aperta dalla commissione, ma ora seguiamo il racconto cronologico sul segno.
Il 18 agosto 1982 [colloquio di T. Vlašić con Mirjana] – „Mirjana vive a Sarajevo. La maggior parte delle vacanze l’ha passata in Svizzera presso parenti e a Sarajevo. Perciò ho avuto un colloquio piuttosto lungo con lei sulle sue esperienze nell’ultimo periodo. Ecco il contenuto del colloquio.
 ... Dice che una volta la visione è durata circa un’ora e mezzo. A lei la Gospa ha finora affidato 7 segreti. Sa quale segno sarà sul posto delle apparizioni e quando avverrà.”
 - Qui si specifica già che il segno avverrà nel “luogo delle apparizioni”, sul Podbrdo. E che Mirjana sa anche il tempo quando avverrà. Vuol dire che sia Vicka che Mirjana sanno anche il luogo e il tempo del segno preannunciato.
Il 3 settembre 1982 – „I cinque veggenti hanno avuto la visione che è durata 4 minuti. I giovani hanno posto in particolare le domande legate alla mediazione delle grazie della Madonna. Hanno portato alcune risposte: - “Il grande segno è implorato. Esso verrà indipendentemente dalla conversione del mondo”.
 - Eccoci ancora due dati sul misterioso “grande segno” di cui scrive Vlašić: bisognava implorarlo, ed è implorato, solo si aspetta il momento perché sia realizzato; e, secondo, il segno è indipendente dalla conversione del mondo.
Il 4 gennaio 1983 – il cronista e cappellano Vlašić:Ho parlato a parte con Vicka:
 1 - Cinque-sei mesi fa (questo l’ho scritto nel diario) la Gospa ha detto riguardo a Ivan Jurčić, privo della gamba sinistra, che fra qualche giorno, dopo il segno visibile sulla collina, sarebbe guarito completamente. (Questa domanda l’ho posta a Vicka poiché sua sorella si è fidanzata con Ivan. Nell’interrogatorio degli sposi Ivan mi ha detto il messaggio…).”
 - Qui si riconosce che non è avvenuto nessun miracolo il 16 dicembre 1981.[10] Infatti è stato promesso il miracolo che la gamba sinistra di Ivan Jurčić sarebbe guarita completamente “dopo il segno visibile sulla collina”. Non c’era nessun segno sulla collina né la gamba di Jurčić è guarita. Finora solo l’inventato annuncio dei “veggenti”. E la gente dovrebbe fedelmente seguire le loro fandonie! Anche i sacerdoti!
 
Di nuovo sul segno dai „Mille incontri“ di Bubalo
 
Qui è opportuno ricordare le conversazioni di fra Janko Bubalo con Vicka Ivanković, terminate „alla fine del 1983 o (è lo stesso) all'inizio del 1984“,[11] proprio in riferimento al segno promesso e alla gamba sinistra di Ivan Jurčić.
J(anko) - „Mi hai parlato di un giovane che è senza la gamba sinistra.
V(icka) – E che cosa ti ho detto?
J - Che la Madonna lo guarirà senza nessuna condizione, dopo il Segno promesso.
V - Se ti ho detto questo ti ho detto la verità. La Madonna (...) con quel giovane si è comportata in un modo particolare.
J - Cosa vuoi dire con questo?
V - Lui quasi tutti i giorni veniva alle apparizioni della Madonna e la Madonna ha dimostrato di amarlo particolarmente.
J - Come lo sai?
V - Ecco come. In un'occasione, poco prima del Natale del primo anno, essa ci ha fatto vedere la sua gamba malata. Ha tolto via dalla gamba la parte artificiale, di plastica, e al suo posto ci ha fatto vedere la gamba sana.
J - Perché questo?
V - Non lo so. Può darsi che la Madonna volesse dire che egli guarirà (...)
J - Però non mi hai detto se la gamba guarirà o no!
V - La Madonna ci ha detto di sì, ma più tardi.
J - Quando?
V - Dopo che ci darà il suo Segno, allora egli guarirà comple­tamente. Questo ce lo ha detto verso la metà del 1982.“[12]         
 - Dalla metà del 1982, cioè già da 27 anni l'apparizione medjugorjana non dà tale segno promesso ed atteso, ora collegato anche con la guarigione della gamba di Ivan Jurčić; già da 27 anni Jurčić, il cugino di Vicka, aspetta che la sua gamba sinistra „plastica“ cresca.
 
Di nuovo sul segno dalla „Cronaca delle apparizioni“ di Vlašić
 
Il 16 aprile 1983 il cappellano Vlašić con Jelena Vasilj, „veggente“ fuori del numero dei sei e che ha la „locutio interna“ ha conversato anche sul „grande segno“ e ha annotato nella Cronaca: - „A lei non è dato conoscere la manifestazione del grande segno né la sua data. Le è stato detto che sarebbe avvenuto. La Gospa le ha affidato anche alcuni segreti (dice, similmente al terzo segreto di Fatima) ma ora non può parlarne.”
 - Le favole infantili che vorrebbero paragonarsi con il terzo segreto di Fatima, quello sull’attentato al Papa!
Il 7 novembre 1983 – Ecco ancora un po' dalla Cronaca delle apparizioni di Vlašić – „In questi giorni ho parlato con tutti e sei i veggenti sui messaggi essenziali della B.V.M. e sul corso degli eventi annunciati. Ecco un rapporto generale.
Questo tempo è un tempo di grazia e di conversione. Poi verranno le ammonizioni al mondo e in seguito il Segno della Gospa come grazia. Poi seguiranno i castighi, poiché il mondo, neanche dopo il Segno, si convertirà.
Ivan aggiunge ancora qualcosa che la Gospa gli ha detto. Dice che dopo il Segno la conversione sarà difficile. Quelli che non si convertiranno fino a quell’ora, avranno il rimorso di coscienza e questo li perseguiterà.
Tutti dicono che prima del Segno ci saranno intensivi ante segni.
Mirjana ha conoscenze specifiche. A lei sono affidati tutti e 10 i segreti. I segreti li sa secondo le date, come si svolgerà tutto. Tre segreti saranno infatti ammonizioni che avverranno prima del Segno. I segreti si attueranno in un susseguirsi abbastanza rapido. Molti non avranno tempo di convertirsi. E quelli che rimarranno in vita avranno poco tempo per rifletterci – a causa della brevità del tempo – e per convertirsi, poiché le ammonizioni ultime seguiranno presto dopo il Segno.
Mirjana affiderà i segreti 3 giorni prima che si realizzino, per testimonianza. Lei dice che tutto questo avverrà in un intervallo, in un tempo, relativamente breve. Alla mia domanda: “Che cosa dici al mondo?” ha risposto: “Convertiti quanto prima e ricevi Dio”. Mirjana ha detto che il 7° segreto è abolito poiché la gente ha pregato e digiunato.
 “La Gospa chiede la conversione, preghiera e digiuno perché siano aboliti i mali minacciosi o per salvare le anime?” – ho chiesto. Lei ha risposto. “Sia l’uno che l’altro. Ma primariamente per salvare le anime. Poiché è impossibile evitare tutti i mali. È impossibile aspettare la conversione di tutta l’umanità che è affondata nel peccato”.
 - Da tale testo si potrebbe comporre un siffatto corso degli eventi apocalittici: innanzi tutto un „tempo di grazia e di conversione“ – poi „ammonizioni al mondo“, „tre ammonizioni“, e queste sono i „tre segreti“ – poi il „segno come grazia“ – finalmente „castighi“, poiché il mondo non si converte nemmeno dopo il segno. Dopo il segno la conversione sarà difficile, e chi non si converte, sentirà il rimorso e sarà perseguitato dalla coscienza.
 
Ancora una volta sul segno dai „Mille incontri“ di Bubalo
 
Prima di tornare a Ivan „veggente“ e alla sua busta, consulteremo fra Janko Bubalo il quale ha intervistato Vicka, a più riprese, riguardo al segno:
 
"J(anko) – Dimmi, per favore, qualcosa riguardo al Segno (…) Dove la Madonna lascerà questo Segno?
V(icka) - A Podbrdo. Sul posto delle prime apparizioni.
J - Dove sarà questo segno? In cielo o sulla terra?
V - Sulla terra.
J - Apparirà, sorgerà tutt'a un tratto oppure pian piano?
V - Tutto a un tratto.
J - Lo potrà vedere chiunque?
V - Sì, chiunque verrà qui.
J - Questo Segno sarà passeggero o permanente?
V – Permanente
[...]
J - Tu conosci con precisione come sarà questo segno?
V - Con precisione.
J - Sai anche quando la Madonna lo manifesterà a noi altri?
V - So anche questo.
J – Lo sanno anche tutti gli altri veggenti?
V – Questo non lo so, ma penso che ancora non lo sappiamo tutti.
(...).
J – Non ti ho ancora chiesto se questo Segno è un segreto speciale o no.
V – Sì, è un segreto speciale. Ma nello stesso tempo fa parte dei dieci segreti (...)
J – Va bene. Ma perché la Madonna lascia qui questo Segno?
V – Per mostrare al popolo che lei è presente qui tra noi. (...)
J – Io arriverò a vedere questo Segno?
V – Vai avanti. Una volta te l'ho detto, molto tempo fa. Per adesso basta così. (...)
J – Una volta i membri della commissione episcopale hanno chiesto a voi, e precisamente a te, che descriviate per scritto tale Segno, come sarà e quando avverrà, perché poi lo scritto venisse chiuso e sigillato davanti a voi, e venisse conservato fino a quando il Segno apparirà.
V – Questo è esatto
J – Ma voi non avete accettato. Perché? Neppure a me questo è chiaro.
Qualcuno dice che solo Ivan ha risposto qualcosa, e non gli ho chiesto mai nulla.
 - Da questa conversazione ricaviamo che tale segno è un segreto, e parimenti un segreto speciale e nello stesso tempo un segreto dei dieci segreti; che apparirà d'un tratto sul Podbrdo, che là rimarrà permanentemente; che non sappiamo che cosa Vicka ha detto a fra Janko, se egli vedrà tale segno atteso; sappiamo che fra Janko è deceduto il 21 febbraio 1997 e non ha visto il „segno“. Vediamo ora che cosa Ivan Dragićević ha imbrogliato con la Commissione, come dice la sua collega Vicka [nell’edizione originale croata].
 
Sul segno dal Verbale della Commissione diocesana, 1985.
 
Nel marzo del 1984 Ivan Dragićević, „veggente“, il quale come seminarista della Provincia francescana erzegovinese nel frattempo ha lasciato sia il seminario di Visoko che quello di Dubrovnik a causa dell' insuccesso scolastico, ha detto a fra Slavko Barbarić di non aver scritto nulla sulla carta nella busta a Visoko nel maggio del 1982. Quindi fra Slavko ha trasmesso questa notizia sorprendente al Rev. Laurentin, presentatore e seguace del „fenomeno di Medjugorje“, e questi nel suo libro ha così, incredibilmente, giustificato il modo di agire di Ivan: „Intimidito da queste ingiunzioni, fatte in nome del vescovo, e senza soluzione fra questi imperativi dell'autorità terrestre e quelli della Madonna, egli fece ricorso alle tradizionali soluzioni della prudenza contadina, rotta a mille risorse da secoli di persecuzioni musulmane o di insidie della polizia marxista di oggi. Prese la penna, scrisse due fogli e li mise in due buste che furono sigillate; ma egli aveva soltanto scritto: Niente, niente, niente!“[14]
Come lo poteva scrivere l'abbé Laurentin? Ecco la risposta: „Lo poteva dire poiché fra Slavko rispondeva ai suoi quesiti insieme con i veggenti“, scrive lo stesso fra Slavko di se stesso.[15] Cosicché non sappiamo che cosa è stato trasmesso a Laurentin dai „veggenti“, che cosa da fra Slavko psicologo.
Quando la Seconda Commissione diocesana per il fenomeno di Medjugorje ha cominciato a lavorare (1984-86), ha voluto approfondire la questione di codesto „grande segno“ e di quella „busta“ di Ivan. Tre membri della Commissione - Ž. Puljić, Š. Samac e I. Sisek – hanno visitato Ivan Dragićević a Medjugorje. Secondo il Verbale ufficiale della Commissione, che aveva luogo nel marzo del 1985, leggiamo questa descrizione [il verbalizzante scrive ogni volta Dragičević invece di Dragićević]:
 „Dopo questa discussione abbiamo ascoltato quel che i dott. Puljić, Sisek e Samac ci hanno detto delle loro esperienze a Medjugorje: hanno visto Vicka che non è a letto, ma tuttavia è rimasta a casa e non è venuta alla riunione in chiesa. Nella sua casa si sono incontrati con Ivan Dragičević, e Ž. Puljić gli ha chiesto perché si è comportato così nei confronti dei membri della Commissione nelle sue dichiarazioni citate da Laurentin. Perché diffonde tali dicerie?
Allora M. Zovkić e Ž. Puljić hanno spiegato agli altri membri della Commissione di che cosa si tratta davvero: Quando si è diffusa la voce del segno che la Madonna avrebbe lasciato a Medjugorje, i membri della Commissione ristretta d'allora, M. Zovkić e Ž. Puljić, si sono recati nel Seminario francescano di Visoko dove si trovava a scuola Ivan Dragičević. Gli hanno chiesto di scrivere il messaggio della Madonna, il che lui ha scritto per circa 10 minuti. È stato scritto attraverso la carta carbone. Tutte e due le copie sono state messe in due buste che sono state sigillate. Una è stata portata nell'Archivio della Curia a Mostar, l'altra è stata consegnata da Ivan al suo professore fra Celestin Vlajić in custodia. Mirjana Dragičević a Sarajevo non ha voluto scrivere nulla sul segno dicendo ai membri della Commissione che la Madonna si è arrabbiata poiché Ivan ha scritto qualcosa. I giovani a Medjugorje non hanno voluto scrivere nulla, sebbene altri membri della Commissione abbiano chiesto a loro di farlo e di sigillare i messaggi. I giovani dicono che, su consiglio di T. Vlašić, hanno chiesto alla Gospa se potessero scrivere e lei ha detto loro di non scrivere nulla.
Laurentin in un suo scritto ha diffuso la voce che Ivan infatti ha ingannato la Commissione e non ha scritto nulla sulla carta ma l'ha messa vuota nella busta. Quando oggi questi tre membri della Commissione a Medjugorje hanno chiesto a Ivan perché li ha ingannati, egli ha detto di aver più fiducia in Laurentin che in loro. Infine Ivan ha detto a Ž. Puljić che può liberamente aprire quella busta che si trova nell'Archivio della Curia a Mostar, poiché in essa non si trova nulla eccetto la carta vuota. Ha promesso che quella busta che era da fra Celestin e che era stata riconsegnata a lui, gliel'avrebbe portata davanti alla chiesa la stessa sera per aprirla davanti a Željko Puljić. Ivan però non ha portato la busta dicendo che l'ha smarrita in qualche posto, ma di nuovo ha permesso al dott. Puljić di aprire liberamente la busta che si trova a Mostar. Ora tutti abbiamo domandato che si aprisse davanti a noi la busta di Ivan che finora era custodita non aperta nell'Archivio. La busta è stata aperta dalla Commissione e si è constato che Ivan non ha detto la verità. La busta non conteneva una carta non scritta, vuota ma scritta. Quando abbiamo confrontato la scrittura di Ivan, abbiamo visto che sulla carta della busta ha scritto Ivan Dragičević, che lui ha firmato tale scrittura, scrivendo prima in che cosa consisteva il segno e quando si sarebbe realizzato. Subito è stato fatto il Verbale sull'apertura della busta, firmato dal dott. Zovkić come presidente e Lj. Lucić come verbalizzante, lasciando che gli altri membri della Commissione sottoscrivessero il Verbale domattina. Soltanto Ivan Dugandžić non è stato presente quando la busta è stata aperta. Infine Ž. Puljić ha detto, alludendo a Ivan Dragičević: 'Ci ha ingannati immoralmente. Sono offeso ma anche costernato sul futuro dei giovani e di questo fenomeno'. Allora abbiamo saputo da P. Krasić che questo non è il primo caso di inganno da parte di Ivan. Egli ha ingannato anche i colleghi seminaristi a Visoko con il trucco sul ritorno delle lancette e con le apparizioni così che i colleghi non gli credevano più. Alcuni si sono seriamente scandalizzati“.[16]
 - Da questa lunga citazione del Verbale autentico della Commissione rileviamo che Ivan Dragićević
            ha detto la bugia che la presunta Gospa gli aveva permesso di scrivere sul segno e, d'altro canto, non è stato costretto a scrivere;
            ha detto alla Commissione la bugia di non aver scritto nulla, e invece ha scritto in due copie, attraverso la carta carbone;
            ha detto la bugia a R. Laurentin di non aver scritto nulla, e invece ha scritto di proprio pugno e firmato;
            ha detto la bugia che avrebbe portato la sua busta davanti alla chiesa e non l'ha portata;
 rileviamo che tutti i „veggenti“ hanno detto la bugia, insieme al manipolatore T. Vlašić, che la „Gospa“ avrebbe vietato loro di descrivere il segno, come se l'apparsa non potesse dire anche a Ivan a Visoko di non scriverlo, ma ora si „arrabbia“ davanti a Mirjana che Ivan lo abbia fatto! Forse in tutto questo „fenomeno di Medjugorje“ il segno più grande potrebbero essere, finora, inganni, giochi indegni, bugie e imbrogli!
 
Che cosa ha scritto Ivan?
 
Ricapitolando: davanti alla Commissione ufficiale Ivan aveva audacemente dichiarato che la carta nella busta in Curia era vuota, „carta - carta“. Aveva detto persino così: „Prima ho messo la carta vuota nella busta e quando ho chiuso la busta allora la Gospa è venuta da me e ha sorriso“. Dopo averlo incontrato a Medjugorje ed essere rientrati a Mostar, i membri della Commissione, con altri membri, decisero di aprire la sua busta e vi trovarono la carta scritta. Tutto ciò accadeva il 7 marzo 1985. Il „veggente“ Ivan, quindi, intenzionalmente e immoralmente inganna la Commissione. E afferma che la sua „Gospa“ l'avrebbe accompagnato con il sorriso nel suo inganno! E questa stessa apparsa si „arrabbia“ davanti a Mirjana a Sarajevo perché Ivan ha scritto qualcosa. Come si attribuiscono cose davvero indecenti alla Vergine Beata!
Ecco quelle domande a Ivan e la sua risposta del 1982:
“1. Quale segno avverrà?
La Madonna ha detto che avrebbe lasciato il segno tale segno io vi dico e vi affido il segno è: che sarà un grande santuario a Medjugorje in onore della mia apparizione e questo santuario alla mia Figura.
2. Quando il segno accadrà?
Il segno accadrà nel 60 mese [giugno]
Data del rilascio della dichiarazione:
Visoko 9.05.1982.
Firma del veggente:
Ivan Dragićević.”[17]
 - Secondo questa dichiarazione scritta, il segno dovrebbe essere un „grande santuario a Medjugorje“. Non si dice sul Podbrdo, ma a Medjugorje. Gli altri „veggenti“ dicono che il segno sarebbe stato sul Podbrdo! E che il segno accadrà nel 60 mese. Quale 60 mese? Dal contesto si potrebbe concludere che si tratta del giugno del 1982. Se questo non è vero, allora abbiamo a che fare con risposte del tutto equivoche a guisa della „profetessa“ Pizia nella greca Delfi, la quale rispondeva sempre ambiguamente cosicché nessun mortale la poteva mai correttamente prendere in parola: poteva cioè sempre essere compresa anche diversamente, a seconda di chi e dove metteva la virgola nella frase.[18]
 
Sul segno dal Rapporto di Barbarić
 
Le bugie sul segno hanno cominciato a susseguirsi. Di esse per iscritto testimonia fra Slavko Barbarić [deceduto il 24 novembre 2000].
Il 9 marzo 1985 Ivan dice a fra Slavko Barbarić del tutto diversamente che alla Commissione: „Avrei dovuto ancor prima dirti questo, poiché la Gospa mi ha detto che essi hanno aperto la busta e che in essa hanno trovato qualcosa. Ma questo non è il segno, questo non è quel che la Gospa ha affidato a me“.       
 - La Gospa narra sul segno una cosa a Ivan seminarista a Visoko, e un'altra cosa a Medjugorje tre anni più tardi. O Ivan, preso nella sua confusione per raccapezzarsi, intende attribuire le sue menzogne alla Beata Madonna?
Allora Ivan ha cominciato a parlare della sua seconda busta, che è rimasta da lui, e ha detto che in essa non c'è nulla, che questa „è vuota“! Ma questa seconda busta non è riuscito a trovarla mai. Perciò il 9 marzo ha chiesto alla sua „apparsa“ per avere finalmente ragguagli. Lei gli ha risposto: „Io so che tu non hai scritto un segno da nessuna parte, poiché non puoi farlo senza il mio permesso.“
Ma il solerte e irrequieto fra Slavko ha cominciato, giorno dopo giorno, a girare intorno alla casa di Ivan per constatare perché il „veggente“ ha scritto qualcosa e non l'ha ammesso, e se abbia affatto scritto qualcosa che non doveva scrivere.
In questo sono coinvolti anche alcuni altri padri francescani: „Un giorno partecipava alla conversazione anche fra Ljudevit Rupčić. Ivan rispondeva confusamente sulla busta“, riconosce fra Slavko.
Ci voleva che Ivan comprendesse e „che di nuovo non cadesse in preda alla paura e non cercasse di „raccapezzarsi“, come disse il dottore in psicologia fra Slavko Barbarić, il quale ci informa ancora su una bugia di Ivan. Egli dice che Ivan „afferma di aver scritto per se stesso sulla carta – la busta è sigillata, ma la carta no“. Nel frattempo fra Slavko invia il testo di Ivan al grafologo per una perizia a Milano. E ha constatato che „la pressione esterna non era adeguata all'ansia interna evidenziata dalla grafia“, ma ad ogni modo „bisogna seriamente prendere in considerazione il fatto che questa non è la prima volta che i veggenti di Bijakovići in questo o in altro modo parlano di pressioni da parte della Commissione“![19]
 - La Commissione è, dunque, colpevole poiché svolge il suo compito per accertare se il „veggente“ dice la verità o una bugia o se solo nella sua „confusione“ cerca di „raccapezzarsi“!
Ivan l’11 marzo 1985 di nuovo doveva consultarsi con la “apparizione” su dove fosse andata a finire questa infelice busta o buste e il descritto e promesso segno. Fra Slavko scrive: “Questa apparizione era sulla collina. Era presente anche Vicka. Lei conferma che Ivan ha chiesto qualcosa sulla collina, ma che non ha portato alcuna risposta”.
 - La Madonna si sta forse ritirando?
Ma la pressione, non più da parte della Commissione, ma da parte di fra Slavko, diventa sempre più forte. Ora tutti i “veggenti” chiederanno uno dopo l’altro all’ “apparizione” di questa busta vuota o scritta e su questo segno suo o di loro.
Lo psicologo fra Slavko ha posto una domanda professionale: Che cosa bisogna fare ora nella situazione creata da Ivan? Sono piovute le presunte risposte dalle “apparizioni”:
Vicka ha avuto la visione il 13 marzo 1985. Ecco la sua risposta: “La Gospa ha detto: Pregate, pregate, pregate. Soltanto con la preghiera potete liberarvi dallo sbaglio commesso da Ivan e a questo non si doveva arrivare”. Vicka vi aggiunge la sua spiegazione: “Lo sguardo e la scontentezza della Gospa mi hanno detto che lui tuttavia ha scritto: Questo non si doveva fare. Doveva dirlo subito perché non ci fossero dei dubbi tra tutti voi”.
 - Dunque, secondo Vicka, cioè la sua “apparizione”, bisogna pregare, pregare, pregare. Per altro l’apparsa chiaramente riconosce che Ivan ha sbagliato, formalmente ha scritto e non doveva scrivere; ha detto bugie, e non doveva dirle. Lo sguardo della “Gospa” ha manifestato la scontentezza a causa di tale comportamento di Ivan.
 L’apparizione” di Jakov il giorno dopo, 14 marzo 1985, così: La “Gospa” ha detto questo: che per questo bisogna pregare e che Ivan non doveva fare questo...”.
 - La Gospa quindi di nuovo raccomanda la preghiera e non è contenta che Ivan abbia fatto questo. Perché? Perché ha scritto o perché ha mentito dicendo di non aver scritto? O perché nel corso del tempo ha “imbrogliato” tutto, per prendere in prestito l’espressione di Vicka?[il termine “imbrogliato” è legato alla citazione originale, ma non presente nella versione italiana del libro di Bubalo].
Marija ha riportato una breve risposta dalla sua “apparsa” [manca la data]: “Solo pregate”
 - In una situazione così ingarbugliata non rimane davvero altro che pregare Dio che non succeda qualcosa di peggio. E per altro quando i nostri „veggenti“non sanno che dire, quando si trovano nelle difficoltà, allora rilevano che dobbiamo pregare Iddio. Ma questo lo sappiamo sia dalla Rivelazione Divina sia dalla nostra debolezza umana, anche senza le loro frequenti e presunte private „rivelazioni e apparizioni“, „messaggi“ inventati, „segni“ apocalittici“ e „segreti“ miracolostici!
Mirjana, che ha avuto le “apparizioni” soltanto nel giorno del suo compleanno [il 18 marzo ], ha verificato la verità di Ivan nella sua “visione”. Lei ha scritto solo all’inizio dell’ aprile 1985 nella sua lettera, indirizzata a fra Petar Ljubičić: “Poi ho chiesto di Ivan riguardo al suo caso ( certamente ne ha sentito, riguardo al segreto, cioè al segno, a quella lettera). Lei ha detto che i sacerdoti devono essere con noi, per aiutarci perché lei ha messo un grave peso su di noi e che le duole il loro dubbio. Poi ha detto che Ivan non ha fatto niente di male. Ha detto che lei lo ha rimproverato abbastanza, e che non si deve sgridarlo più. Che è una cosa buona che lui abbia scritto così.”[20]
 - La “Gospa” di Mirjana è poi uno speciale fenomeno e una vera contraddizione: Oltre al fatto che la sua “Gospa” riconosce di aver caricato un peso grave sui “veggenti”, e per questo i sacerdoti li devono aiutare, lei dice di Ivan “che non ha fatto nulla di male”, per questo lei l’ha “rimproverato abbastanza” cioè perché non ha fatto nulla di male, e finalmente la “visione” si corregge e dice che è bene quello che ha scritto Ivan. Si raccapezzi chi può in questo “grande segno” di Medjugorje!
Ivanka non poteva chiedere “perché la Gospa in quel periodo le narrava i problemi del mondo e della Chiesa.”[21]
 - Si capisce che non sono paragonabili le favole infantili sulla busta con gli enormi problemi del mondo e della Chiesa! Ma tuttavia si risolvono simultaneamente gli imbrogli circa la piccola busta di Ivan e il „grande segno“, nonché i grossi problemi del mondo e della Chiesa.
Poi il 16 marzo 1985 fra Slavko ha invitato tutti i “veggenti” – Mirjana è a Sarajevo – nell’ufficio parrocchiale per un “rinnovamento spirituale” sull’ “amore della verità, umiltà e semplicità”. Ha chiesto a tutti su quel che Ivan aveva scritto. E tutti dovevano rispondere se questo era quel segno oppure bisogna aspettarne un altro. Ecco le risposte dei “veggenti” circa il “segno” loro e quello di Ivan.
Vicka:Il segno è visibile, permanente e indistruttibile sul posto delle apparizioni. La Gospa l’ha manifestato!”
 - Dunque, la “Gospa” l’ha già rivelato! Esso è visibile, stabile e indistruttibile, e ciò sul posto delle apparizioni. Come manifestato, visibile e permanente se già da quasi 29 anni nessuno l’ha visto? In che cosa consiste? È uno dei dieci segreti invisibili?
Ivanka: “La Gospa lascerà un segno permanente e visibile!”
 - Quindi non è manifestato, almeno non a noi altri mortali, ma lo sarà nel futuro! Bisogna aspettare. Quando apparirà, sarà visibile e duraturo!Ancora un po’ di pazienza! – direbbe l’apparsa il primo anno della sua “apparizione” e siamo ormai nel 29o anno delle “apparizioni” quotidiane!
Marija: “No!”
 - Vuol dire che non si tratta del segno che Ivan ha scritto! Decisamente e categoricamente Marija.
Jakov: “Non posso dire niente!”
 - Ecco rimane un segreto, se era il segno, se esiste oppure se sarà! Jakov deve star zitto. Questo è più sicuro. Altrimenti si impiccerà come Ivan.
Ivan: “No!”[22]
 - Di nuovo niente!Non è quel segno!
 E allora? Chi è preso in giro da Ivan? E chi è preso in giro da fra Slavko?
E quando si accerterà che, invece di un “grande segno”, è tuttora un grande inganno e menzogna, allora bisognerà tacere e continuare di nuovo come se tutto fosse una grande verità! Forse i “veggenti” ed altri manipolatori aspettano di vincere con questo “segno”? O forse ci accontenteremo tutti della constatazione di Laurentin che “Ivan ha pianto il suo peccato come san Pietro il suo rinnegamento.” [23]
 
Sul segno dall'emittente italiana “Radio Maria”
 
Passiamo infine alle fonti italiane sul segno di Medjugorje nel passaggio dallo scorso a questo millennio:
Il 24 settembre 1999: nella conversazione radiofonica p. Livio Fanzaga, conduttore della trasmissione e direttore di „Radio Maria“, chiede a Jakov Čolo: „E per quanto riguarda il terzo segreto? Gli altri veggenti hanno potuto rivelare qualcosa, parlando di un segno che la Madonna lascerà sulla montagna delle apparizioni“, il „veggente“ risponde. „Sì, posso dire che la Madonna ha promesso di lasciare un segno sulla montagna delle apparizioni, che sarà permanente e visibile a tutti.“ [24]
Il 3 agosto 2000 in un'intervista a Vicka lo stesso padre Livio, scolopiano, chiede alla „veggente“ circa il segno: „Voi l'avete già visto?
Vicka: Noi l'abbiamo già visto e quando verrà il momento di sicuro ci sarà il segno sul monte dell'apparizione (...). Sì per vederlo bisogna venire a Medjugorje.
P. Livio: Tu sarai ancora viva quando ci sarà il segno?
Vicka. Non lo so. Ma spero di sì.“
P. Livio, come 17 anni fa fra Janko Bubalo: „E io sarò vivo?
 Vicka: Ma, padre, non sei ancora troppo vecchio. Ma io penso di sì...“.[25]
 - Padre Livio ha oggi 69 anni e Vicka 45. Vicka pensa che sia lei che p. Livio tuttavia vedranno questo segno. Chi vivrà vedrà se sarà!
 
Sul segno dal blog di Corvaglia
 
 Lo studioso sistematico italiano del fenomeno di Medjugorje prof. Marco Corvaglia nel suo blog sotto il titolo „Ma il segno dov'è?” (www.marcocorvaglia.blog.lastampa.it) scrive: „È ormai passato quasi un trentennio da quando il grande segno è stato promesso ed ancora non s'è visto niente. Così come non s'è visto niente del Grande Miracolo promesso nel 1961 a Conchita Gonzalez, 'veggente' spagnola di Garabandal che, ormai mezzo secolo fa, scriveva nel suo diario (a cui si direbbe si siano ispirati a Medjugorje):
"Come il castigo che noi meritiamo sarà molto grande, il miracolo sarà immensamente grande [...]
La Santa Vergine mi ha detto la data del miracolo e in cosa consisterà. Io lo devo comunicare otto giorni prima, affinché la gente venga."[26]
 E conclude: „E si vive quindi in questa continua e fiduciosissima attesa.“
 
Le ultime notizie
 
Nel giornale di Mostar recentemente leggiamo sul segno di Vicka: „Sui segreti che le ha affidato la Gospa non parla molto, ma dice che alcuni, con le preghiere, sono stati alquanto mitigati. Il settimo segreto è mitigato con le preghiere. La Gospa ci invita a mitigare, con le nostre preghiere, anche gli altri segreti che vengono. Il terzo segreto è il segreto del segno visibile. La Gospa lascerà sul posto delle apparizioni un segno visibile e duraturo che ciascuno potrà vedere convincendosi della veridicità delle apparizioni“.[27]
 - Abbiamo visto sopra come Mirjana afferma, già il 7 novembre 1983, che il „settimo segreto“ è del tutto abolito. E Vicka dichiara, il 16 novembre 2009, che è „alquanto mitigato“. A quale „veggente“ credere?
E ancora una classica contraddizione: Mirjana ha affermato, il 7 novembre 1983 (vedi sopra), che i tre segreti saranno infatti le ammonizioni che avverranno prima del segno. Dunque tre segreti – probabilmente i primi tre segreti – come ammonizioni e poi segno! E Vicka ha affermato lo stesso anno 1983 nella conversazione con p. Bubalo (vedi sopra), che il „segno è uno speciale segreto, ma è anche uno dei dieci segreti“. Lei ci ha recentemente, il 16 novembre 2009, rivelato più da vicino che il terzo segreto è proprio il segreto del segno visibile! E or ora:
questi tre segreti di Mirjana si verificheranno come ammonizioni, e poi il segno,
oppure il terzo segreto di Vicka è quel segno,
oppure tale segno di Vicka è uno „speciale segreto“, fuori dei dieci segreti,
oppure il segno di Vicka è nello stesso tempo uno dei dieci segreti:
 si raccapezzi chi si intende di contraddizioni!
 
Conclusione
 
 1 – Il segno miracoloso. „Il „segno“ doveva e poteva essere l'arma più splendida dei „veggenti“ di Medjugorje e dei propagatori delle „apparizioni“. Gli stessi „veggenti“ sin dall'inizio l'hanno chiesto all'apparsa che appariva loro. L'hanno chiesto e l'hanno „importunata“, come abbiamo visto. Poi sono seguite, tra i „veggenti“, intere ondate di menzogne, contraddizioni, promesse, accelerazioni, rallentamenti, smentite, incertezze. E se fosse apparso nelle prime settimane, mesi o anni un tale segno visibile, permanente e indelebile come l'ha descritto nella cassetta una delle „veggenti“ collaterali, Mara Jurković di Medjugorje, tutto avrebbe preso un corso diverso. Lei dice „che un giorno sorgerà sulla collina delle apparizioni un grande santuario della Madonna, per l'intervento straordinario di Dio e della Madonna. Sorgerà una chiesa bell'e fatta, davanti alla quale ci sarà una grande statua della Madonna. Davanti ad essa ci sarà un grande lago, circondato da rose bianche e rosse. Dalla chiesa fino al villaggio, in giù, ci saranno scalini di pietra!“[28] Se dunque ci fosse stato qualcosa di queste fantasie: nuova chiesa, grande statua, fiori bianco-rossi, scalini di pietra, o se fosse scaturito un nuovo limpido fiume da Medjugorje verso Široki Brijeg ed oltre, il Vescovo sarebbe stato il primo a recarsi a Medjugorje per dichiarare autentiche le apparizioni. Ma stando le cose così?
2 – Il sigillo della Chiesa. Dopo il fallimento del tentativo della Commissione che i „veggenti“, nel maggio del 1982, scrivessero e sigillassero l'annuncio del „segno promesso“, il suo luogo e il tempo, il vescovo Žanić non ha abbandonato tale idea che poteva essere provvidenziale per la prova delle apparizioni. Come i giovani hanno insistito, nelle „visioni“, dicendo di poter vedere il „segno“, così il Vescovo ha insistito chiedendo ai giovani di descrivere tale „segno“ e di metterlo sotto il sigillo ecclesiastico. Quando la profezia avverrà, il sigillo si aprirà – la verità parlerà! I giovani, come abbiamo provato sopra, sobillati da T. Vlašić, hanno rifiutato la collaborazione riguardo al segno, sia con il Vescovo che con la Commissione. Nella sua Posizione del 1984 il vescovo Žanić scrive: „Poi, il 3 agosto 1982 il Vescovo ha chiamato tutti i 'veggenti' a Mostar. Davanti ad alcuni membri della Commissione ha chiesto a loro, separatamente, di descrivere il segno, indicarne la data della manifestazione, mettere solo in una busta, timbrare col timbro della Curia, e ciascuno può portare la sua busta a casa, senza lasciare alcuna copia a Mostar. E quando avverrà quel 'segno' si apriranno le buste e si vedrà se la profezia corrisponda ai fatti. Ma i 'veggenti' hanno rifiutato di farlo. Allora il Vescovo ha chiesto a I. Dragićević se la Madonna l'aveva rimproverato di aver fatto la descrizione del 'segno' a Visoko. Egli rispose: No!“[29] Questa era ancora una non verità su tante altre bugie.
 E ora dovremmo tutti credere a tante contraddizioni e non verità finora dette, con le quali è circondato e permeato il „fenomeno di Medjugorje“!
 
Ratko Perić, vescovo
             
Fonti e letteratura
 
Kronika ukazanja u župi Međugorje, 1981.-1983. Pisao T. Vlašić (La Cronaca delle apparizioni nella parrocchia di Medjugorje, 1981-1983, curata da T. Vlašić).
Prvi dnevnik Vicke Ivanković (Il Primo diario di Vicka Ivanković), 1981. Il diario è attribuito a Vicka, lei l'ha negato in un primo momento, poi ha riconosciuto che quello è suo diario, e difatti in esso sono due scritture, ma non quella di Vicka.
P. Žanić, La Posizione attuale (non ufficiale) della Curia vescovile di Mostar nei confronti degli eventi di Medjugorje, Mostar 1984.
R. Laurentin, Medjugorje à l'heure de la desinformation, 2, Paris 1985; Medjugorje nell'ora della disinformazione, 2, Brescia 1985.
R. Laurentin, Dernieres nouvelles de Medjugorje, 4, Paris 1985; Ancora su Medjugorje, 4, Brescia 1985.
S. Barbarić, Slučaj s kuvertom Ivana Dragićevića (Il caso della busta di Ivan Dragićević), Medjugorje, giugno 1985, dattilografo, pp. 1-9.
J. Bubalo, Tisuću susreta s Gospom u Međugorju, Jelsa 1985.; 2a edizione Međugorje 1998 (Mille incontri con la Madonna a Medjugorje, Padova 1986).
Biskupski ordinarijat Mostar, Ogledalo Pravde, Mostar 2001. (La Curia diocesana di Mostar, Lo Specchio della Giustizia, Mostar 2001).
Lj. Rupčić i V. Nuić, Još jednom ISTINA O MEĐUGORJU (Ancora una volta la VERITÀ SU MEDJUGORJE), Zagreb 2002).
N. Bulat, Istina će vas osloboditi. Nepouzdanost izvora i nedoličnost poruka, Mostar, 2006. (La verità vi farà liberi. L'inaffidabilità delle fonti e l'indecenza dei messaggi).
M. Corvaglia, Medjugorje: è tutto falso, Torino 2007.Anche web site: www.marcocorvaglia.blog.lastampa.it sotto il titolo: Ma il segno dov'è?
 

[1] Ogledalo Pravde. Biskupski ordinarijat u Mostaru o navodnim ukazanjima i porukama u Međugorju (La Curia diocesana di Mostar sulle presunte apparizioni e messaggi di Medjugorje), Mostar 2001, pp. 102-108.
[2] Lj. Rupčić i V. Nuić, Još jednom ISTINA O MEĐUGORJU, (Ancora una volta la verità su medjugorje), Zagreb 2002., pp. 77-78.
[3] J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, Edizioni Messaggero Padova, 1986, p. 25
[4] J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 35
[5] J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 39
[6] J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 169.
[7] J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., pp. 59-60.
[8] N. Bulat, Istina će vas osloboditi, (La verità vi farà liberi), Mostar 2006, p. 38.
[9]P. Žanić, La Posizione..., Mostar, 30. X. 1984., pp. 5-6.
[10] Ogledalo Pravde, pp. 115 e 120-121. Nella Cronaca delle apparizioni fra Tomislav Vlašić scrive sotto la data del 16 dicembre 1981: "A Jakiša e Vicka la Gospa è apparsa questo giorno due volte. Prima nella casa di Jakiša verso le 16,00. Mentre suonavano e cantavano (c'erano ragazzi e ragazze), lei rideva. Poi ha preso la gamba di Ivo Jurčić togliendo la parte plastica sotto il ginocchio ed è apparsa la gamba sana nello stesso posto. Lui ha sentito che qualcuno lo toccava alla testa." Purtoppo questo miracolo descritto non è affatto avvenuto (v. la spiegazione sotto la data del 4 gennaio 1983.
[11] J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., p. 5: „La messa a punto del libro, che riassume l'enorme materiale registrato, si è conclusa ufficialmente il 10 marzo 1984, ma ulteriori precisazioni sono state apportate anche in seguito, fino all'estate del 1986.“
[12] J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., pp. 183-184.
[13] J. Bubalo, Mille incontri con la Madonna, cit., pp. 170-171.
[14] R. Laurentin, Medjugorje à l'heure de la desinformation.Supplement No 2, 1985, p. 36: "Mais il avait seulement écrit: Rien, rien, rien!"; Medjugorje nell'ora della disinformazione, 2, Brescia 1985, p. 40.
[15] S. Barbarić, Slučaj s kuvertom Ivana Dragićevića (Il caso della busta di Ivan Dragićević), giugno 1985, dattilografate 9 pagine, una copia dell'originale croato in Curia, citato: p. 3.
[16] Il Verbale della seduta della Commisione di Medjugorje, riunitasi a Mostar il 7 e 8 marzo 1985, pp. 1-23, citato: pp. 11-12. Il Verbale redatto e firmato da fra Ljubo Lucić [deceduto il 20 dicembre 1995].
[17] Il Verbale dell'apertura commissionale della lettera di Ivan Dragičević, custodita nell'Archivio della Curia diocesana a Mostar, il 7 marzo 1985. Tredici firme.
[18] La nota risposta della Pizia: „Ibis redibis, numquam peribis in bello“ = Andrai, ritornerai, mai perirai nella guerra. Oppure, se si sposta la virgola: Andrai, ritornerai mai, perirai nella guerra.
[19] S. Barbarić, Slučaj s kuvertom Ivana Dragićevića (Il caso con la busta di Ivan Dragićević), tutti i citati a p. 5.
[20] Tutti i citati a p. 6.
[21] Ivi, p. 7.
[22] Ivi, pp. 7-8.
[23] R. Laurentin, Dernieres nouvelles de Medjugorje, no 4, Paris 1985., p. 23: „Ivan a pleuré sa faute comme saint Pierre après son reniement“; edizione italiana: Ancora su Medjugorje, 4, Brescia 1985, p. 24.
[24] La mia giovinezza con la Madonna. Intervista di padre Livio ai microfoni di Radio Maria, Camerata Picena, 2000, p. 182.
[25] La Madonna è nostra madre. Intervista di padre Livio ai microfoni di Radio Maria, Camerata Picena, 2002, p. 283-284.
[26] Journal de Conchita, N.E.L., 1979, pp. 79-80, citato nel blog di M. Corvaglia.
[27] Dnevni list (Il Giornale), Mostar, 16. XI. 2009., p. 13.
[28] P. Žanić, La Posizione, p. 6.
[29] P. Žanić, La Posizione, p. 6.

 


 

Marija da Caterina con la Regina del Cielo di Antonio Socci (24/09/09)

Oggi, nel primo pomeriggio, Caterina avrebbe dovuto laurearsi in Architettura. Aveva passato tutta l’estate sulla tesi…. Ma non è il momento dello struggimento. Siamo in battaglia e come soldati bisogna stare all’istante presente, senza nostalgie.

Dobbiamo combattere con e per Caterina. Come lei sta facendo: ieri è stato evidente. Ha fatto altri “piccoli” passi che in realtà sono grandi scalate, come il fatto di respirare da sola…

Ieri era anche la festa di padre Pio: avevo chiesto al Padre un bel regalo per Caterina. Ne è arrivato uno inimmaginabile e grandioso: la visita della Regina del Cielo. Sì, sono certo che la Madonna è sempre lì con lei, ma ieri in modo speciale quegli “ojos de cielo” che Caterina canta con tanta passione (l’avete sentita), l’hanno teneramente abbracciata…

In breve: in mattinata mi telefona Marija Pavlovic (una dei sei veggenti di Medjugorje), nostra grande amica che già da giorni prega per Caterina, e mi dice che – per una serie di circostanze – può venire a Firenze e vorrebbe far visita a Cate proprio nell’ora della quotidiana apparizione.

E’ arrivata, abbiamo partecipato alla messa e poi è andata da mia figlia con mia moglie, mentre noi, con gli amici di Cate, recitavamo il rosario fuori. La Madonna è venuta, stava in cima al letto, dietro la testa di Caterina. L’ha benedetta e ha benedetto Alessandra e Marija che ha chiesto il miracolo della guarigione per Caterina.

La Madonna ha ascoltato e ha iniziato a pregare. Ci ha fatto capire col suo gesto che bisogna affidarsi totalmente a Lei e pregare ancora. E noi instancabilmente continuiamo…

Ce l’hanno insegnato i santi. San Francesco di Paola ha detto: “E’ cosa certa quel che vi dico: tutto ciò che chiedete nella preghiera abbiate certezza che è già vostro perché così dovrà avvenire per volere della Madonna”.

E alla mistica Maria Valtorta – che fra l’altro è sepolta proprio alla S.S. Annunziata, a Firenze – è stato detto: “Io vi dico: abbiate una fede sconfinata nel Signore. Continuate ad averla nonostante ogni insinuazione e ogni evento, e vedrete grandi cose quando il vostro cuore non avrà più motivo di sperare di vederle…”.

Penso che in questi giorni ci stia facendo capire molte cose preziose. Anzitutto che la vera malattia è quella di noi sani quando siamo lontani da Dio. Gesù ha bisogno che qualcuno lo aiuti a portare su di sé il male degli uomini. Per sanarli.

Noi cristiani che siamo parte del Suo Corpo, offrendoGli le nostre sofferenze e le nostre vite lo aiutiamo in questo. Io sono pieno di stupore e commozione per le tante persone che mi hanno scritto che offrono le sofferenze delle loro diverse prove e malattie… E’ stupore e commozione per l’abbraccio del popolo cristiano…

Una mail che ho ricevuto dice:

“Caterina senza fare nulla muove il mondo. Tutto quello che ci comunichi è un grande miracolo che accade davanti ai nostri occhi. Gesù è qui ora e possiamo vedere la Sua Gloria attraverso la fede del suo popolo. Caterina è i nostri figli e tu e Alessandra siete noi. Continuiamo a Pregare Maria perché Gesù guarisca la vostra e nostra Caterina. Un grande abbraccio. A. T. ”.

Penso anche io che attraverso la sofferenza muta di Caterina, che commuove tanti cuori, la Regina del Cielo stia guarendo tante persone e sono certo che, con l’aiuto delle nostre preghiere e dei nostri digiuni, stia facendo grandi cose. Guarirà anche Caterina, facendola svegliare dal coma e facendola tornare a cantare la bellezza di Dio.

Fra le migliaia (letteralmente) di mail che mi arrivano e a cui tento di rispondere come posso, ne trascrivo una, di una mamma, che dice tutte queste cose:

Cara famiglia che stai soffrendo in un modo tanto simile alla mia, nelle due settimane di coma profondo della mia piccola Elena, una città intera ha pregato per lei. Amici e conoscenti, miscredenti e persone lontane da Dio si sono inginocchiate nelle tante veglie notturne organizzate per la mia piccina. Hanno strappato a Dio una promessa che ora si sta compiendo.

Noi, in sala rianimazione, abbiamo sollecitato continuamente Elena pregando su di lei a voce alta, cantando i canti della messa domenicale che lei, anche se piccolissima, aveva ascoltato, facendole ascoltare tanto Mozart.

Un cervello che dorme va risvegliato! Le ho raccontato tutto quello che avevamo fatto insieme e le ho descritto tutte le cose belle che avremmo fatto ancora e tutte le meraviglie del creato che avrebbero visto i suoi occhi una volta guarita.

Si é svegliata. A dispetto delle sue condizioni definite gravissime. Il Signore ci ascolta. Anche Caterina vi sta sentendo come la mia piccolina. Anche la miocardiopatia dilatativa gravissima, di origine non virale e ancora oggi inspiegabile, si è risolta e il cuoricino di Elena batte senza bisogno di aiuto.

Coraggio, non pensate al domani, vivete giorno per giorno la vostra battaglia e il Signore vi darà forza e pace proprio come a noi.

Continuiamo a pregare per Caterina.

Alessandra.

Queste sono le bellissime testimonianze che mi state dando e che trascrivo qui perché penso possano essere di aiuto per molti. Mentre vi abbraccio tutti ringraziandovi per tutto quello che fate.

Tanti sono rimasti commossi nell’ascoltare “Ojos de cielo” cantata da Caterina con il coro Foné, degli universitari di CL. Nei prossimi giorni cercherò di mettere qui nel blog altri loro canti. Spero che sentire la sua voce e quella dei suoi amici sia un piccolo ringraziamento per le vostre preghiere e le vostre offerte di digiuni. Ma sono certo che la più grande ricompensa vi arriverà dal Cielo…

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Incontro con Marija Pavlovic-Lunetti a Vienna (21/09/09)

In Austria, nella cattedrale di S. Stefano a Vienna, affollatissima, si è svolto l’incontro con Marija Pavlovic-Lunetti per la festa della Madonna Addolorata. La sera prima, l’incontro, che comprendeva la S. Messa, è duranto dalle 16 alle 21.30! Alla fine. Il Cardinale Schonborn si è presentato per impartire la benedizione finale a tutti i presenti all’adorazione. Ha sottolineanto l’importanza di Medjugorje per il nostro tempo. Ha accennato alle grazie di liberazione ottenute a Medjugorje, in particolare alle grazie di liberazione dalla dipendenza dalla droga, alcool, etc, e alle grazie di sentirsi parte della Chiesa. Per tutti noi è stata una bellissima e felice sorpresa!
Tali avvenimenti parlano da soli! Ci risparmiano di fare delle guerre inutili contro chi pubblica delle contro-verità su Medjugorje. Ricordiamoci che il Cardinal Schonborn è l’autore principale, assieme al Papa Giovanni Paolo II, del Catechismo della Chiesa Cattolica. (Vedi www.kath.net)

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Omelia del Papa
(05/09/10)
[...] Leone XIII, un Papa molto anziano, ma saggio e lungimirante, poté così introdurre nel XX secolo una Chiesa ringiovanita...


Il Papa a Carpineto Romano: Sulle tracce di Leone XIII
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[...] Leone XIII ha saputo affrontare "un periodo storico tra i piu' difficili per la Chiesa rimanendo fedele alla tradizione e, al tempo stesso, misurandosi con le grandi questioni aperte" ha detto Benedetto XVI...


Il Cardinale Newman e la ricerca della verità: Intervista a Cristina Siccardi, biografa dal futuro beato
da Zenit (03/09/10)
[...] Sarà colui che è diventato Papa Benedetto XVI a beatificarlo a Coventry, in Gran Bretagna, il 19 settembre durante il suo viaggio in Inghilterra...


Messaggio di Benedetto XVI per la XXVI Giornata mondiale della gio­ventù a Madrid (16-21 agosto 2011)
[...[ «Non credete a coloro che vi dicono che non avete bisogno degli altri per costruire la vostra vita! Appoggiatevi, invece, alla fede dei vostri cari, alla fede della Chiesa, e ringraziate il Signore di averla ricevuta e di averla fatta vostra!»...


Udienza Generale del Papa
(01/09/10)
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GLI ANIMALI SONO IMMORTALI

 
 
21° FESTIVAL DEI GIOVANI A MEĐUGORJE: si svolgerà dal 01/08 al 06/08 2010.
Il tema dell’incontro sarà: “…Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?” (Mc 10,17) ...programma
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