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Carissimi, siamo entrati quasi alla chetichella, nel Santo tempo di Quaresima, il tempo corre così veloce che a volte passiamo dal periodo liturgico della gioia a quello della contrizione senza riuscire ad avere la possibilità di metabolizzarlo. Per questo a volte non ci bastano nemmeno le saggie parole del Santo Padre che all'Angelus di oggi ci ha detto: "...Egli l’ha fatto non con proclami altisonanti, ma lottando in prima persona contro il Tentatore, fino alla Croce. Questo esempio vale per tutti: il mondo si migliora incominciando da se stessi, cambiando, con la grazia di Dio, ciò che non va nella propria vita..". E non bastano nemmeno le Amorose sollecitudini che ogni mese la Regina della Pace ci rivolge per smuovere la corteccia che abbiamo costruito intorno al nostro cuore. Forse qualcuna delle persone che hanno tirato diritto su quella sciagurata strada di Ferrara, dove un ragazzo che aveva bisogno di aiuto, domenica 14, è stato lasciato morire. Forse qualcuna di quelle stesse persone mercoledì 17 era in chiesa a prendere le ceneri, e certamente conosce il significato della Quaresima. Il tritacarne del mondo ci ha abituato purtroppo a tutto, anche ad accettare che il nostro cuore si stia inaridendo a poco a poco. Ma cos' è in verità la Quaresima, se non la possibilità di fermarci un attimo, guardarci dentro, per conoscere i limiti e le debolezze e tentare di capire i perchè di quelle azioni, di cui non sempre andiamo fieri. Per non parlare di quei atteggiamenti e pensieri che non riusciamo a dominare. A che serve essere cosparsi di cenere, se non per meditare sulla nostra pochezza o sull'alterigia e l'autocompiacimento, che ci dà quella piacevole sensazione di essere migliori di altri. Forse è questo il momento di decidersi per cercare, con l'aiuto di Gesù, di impegnarsi per essere testimoni credibili del Vangelo. In verità ci sono momenti in cui un evento terribilmente tragico ti arriva come uno schiaffone a ciel sereno e ti costringe a fare i conti con la triste realtà di una umanità alla quale nessuno vorrebbe appartenere, ma che ci sta entrando nelle ossa come un cancro.
Oggi lo schiaffone ce l'ha dato questa notizia terribile, la morte atroce di Sahid Belamel, un ragazzo di appena 25 anni, lasciato agonizzare di freddo e di paura sul ciglio della strada dall'indifferenza di tante persone. Ma dov'è finito il nostro cuore di popolo che si gloria di essere generoso e di salde radici cristiano cattoliche? Forse è stata la paura a farci decidere di non aver pietà? Perchè in questo orrore ci siamo dentro tutti! Siamo disposti a mettere le mani nel portafoglio per aiutare, ma non siamo disposti a farci coinvolgere nè tantomeno a scomodarci per il nostro prossimo. Eppure il secondo comandamento ci impone di amare il nostro prossimo.. Abbiamo paura, e la paura condiziona la nostra vita, le scelte, i pensieri e le azioni. Intanto Sahid è morto, di una morte terribile e di una lenta agonia, solo, come non auguriamo nemmeno agli animali. Era un uomo, era giovane ed era uno di noi, anche se il colore della pelle ci diceva che era nato in un paese vicino e aveva una vita davanti a sè, sogni e speranze che sono tipiche del mondo di un venticinquenne. Chi pagherà per questa ingiustizia? Eppure Gesù ci aveva messo in guardia nel Vangelo: «...Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' lo stesso» (10,25-37) Il problema sta che siamo poco inclini a vivere il Vangelo e troppo propensi alla logica di un mondo violento che non riusciamo più a capire e dal quale ci possiamo solo difendere. Ma chi vive una Fede viva non può farsi dominare da ansie e paure e riesce a mettere l'amore davanti a tutto. Cristo è l'Amore e Cristo era in Sahid, come era nell'uomo di Gerico aggredito dai briganti e se non crediamo in questo non siamo di Gesù, siamo di noi stessi, delle nostre opinioni. Se non sentiamo una morsa nel cuore e non decidiamo di spendere la nostra vita per Cristo allora non possiamo dirci cristiani. "Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.." Mi sono chiesta se mi sarei fermata o se anch'io sarei stata presa dalle paure che ti sbarrano il cuore come si sbarra una porta. Forse avrei tentennato ma non avrei mai potuto andarmene lasciandolo lì a morire e questo perchè la mia Fede non me lo avrebbe permesso, perchè se la tua fede non ti mette in discussione e non sollecita la tua coscienza è una fede tiepida di comodo. Oggi sento profondamente il disgusto per tanto spietato egoismo e mi chiedo se non sia per questo che la Regina della Pace continua ad apparire e ad ammonirci. Oggi mi sono detta che siamo veramente cattivi e che solo la Misericordia può salvarci. Ma anche la Misericordia non può nulla se noi non aderiamo con il desiderio e la volontà. Sant'Agostino dice: "..Dio che ti ha creato senza di te non può salvarti senza di te.." Iniziamo fratelli questa Quaresima concedendo al nostro poco tempo degli spazi di riflessione, da vivere con Gesù, nel silenzio della preghiera del cuore, affinchè alla Sua Luce possiamo vedere la nostra miseria. Sviluppiamo la consapevolezza del bisogno di essere perdonati, manteniamoci umili e bisognosi di Misericordia e incamminiamoci decisi verso un percorso di guarigione che ci liberi dalla terribile tentazione di chiudere il cuore per le paure e le preoccupazioni.
Il Signore Gesù Morto e Risorto per noi non mancherà di sostenere, di proteggere e di difendere i Suoi figli, e anche noi facciamo altrettanto con i nostri fratelli, chiunque siano.
Elisabetta
LE CENERI
Oggi, Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima, è il primo giorno del periodo liturgico "forte" a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua. La Chiesa cattolica ci invita a osservare il digiuno due volte all'anno, il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo ma la Regina della Pace c' invita al digiuno a pane e acqua 2 volte alla settimana, il Mercoledì e il Venerdì.
Carissimi, oggi è il 2 febbraio.. grande giornata davvero, tutta di Maria, da vivere in pienezza di Grazia. 15 anni fa la Madonna di Medugorje ha pianto lacrime di sangue nella famosa statuetta della Regina della Pace, a Civitavecchia. Non dimentichiamo che la Madonna perchè non avessimo dubbi, ha lacrimato nelle mani del Vescovo di Civitavecchia, Mons, Grillo. Dopo un evento così straordinario cos'è cambiato nella nostra terra, tra i giovani, nelle famiglie, in Chiesa in 15 anni?
Oggi ricorrenza della Candelora, la Regina ci parla ancora una volta di fiducia: fiducia in Lei nelle Sue parole, nella Sua venuta qui in mezzo a noi, nella Sua Presenza viva come Madre che si occupa e sta in pena per i propri figli.
Forse molti non si rendono conto di quanto seriamente la Regina ha preso la missione che le è stata affidata da Gesù sotto la Croce. Ed è per questo che la Madre ci supplica, c'invita, ci sprona e a volte anche ci rimprovera da 29 anni, senza stancarsi.
I Suoi figli sono in pericolo, vivono sempre di più l'inferno del mondo e Lei lo sa, si dibattono tra sentimenti e passioni che controllano corpo e mente ed inquinano il cuore. Si esaminano e si affliggono per i sensi di colpa, per reagire poi con paura e rabbia, rinunciando subito e perdendo immediatamente la battaglia del bene. Si offusca così il senso della vita, e non rimane altro che gettarsi nel turbinio del piacere ad ogni costo e perdere così il rispetto di sè e della propria dignità..Questa è la via che ci porta inevitabilmente al passaggio successivo che è l'incredulità e l'inutilità: e da lì scivolare lentamente nel tunnel della disperazione.
La Madre soffre, e come o gni madre lotta per ognuno dei suoi figli in pericolo. Ieri sera ho visto la seconda parte del bellissimo film sulla vita di Sant'Agostino, e la splendida figura di Santa Monica madre di Agostino, mi ha fatto pensare alla Madre del cielo che ogni giorno instancabile scende fra noi per farci coraggio, per sollecitare le coscienze tacitate e rinvigorire quelle addormentate, e un impulso di gratitudine mi ha pervaso il cuore, forse perchè anch'io vivo la preoccupazione di essere madre. Ma come possiamo non crederLe, come non seguire tanto Amore e cosittanta Grazia? Che mondo è questo mondo che non riconosce più il richiamo d'amore della Madre? Prelati, dotti, intelligenti e popolo, tutti pervasi dalla stessa cecità, che alimenta tanto dolore e lo espande inevitabilmente tutt'intorno contribuendo a creare solo sofferenza.
Coraggio amici, la Madre vuole la nostra felicità e la nostra felicità è Cristo, solo Lui può guarire certe ferite e tanto male che teniamo chiuso nei nostri cuori, nascosto spesso agli occhi del mondo, ma ben visibile alla nostra coscienza. Noi che veniamo da una vita di peccato e di morte e che abbiamo ricevuto in dono la vita, rendiamo grazie alla Misericordia che attraverso la mediazione della Madre ci ha resuscitato, perchè fossimo testimoni viventi del Suo Immenso Amore. Coltiviamo l'umiltà di perdonare noi stessi, per essere più misericordiosi e benevoli con il nostro prossimo. Impariamo a vivere nella Verità e non avremo più paura.
Che ognuno si metta al servizio di Dio e del fratello per portare nel mondo la "lieta novella" affinchè si possa ancora, con l'aiuto di Dio, credere nell'uomo.
Elisabetta
LA FEDE: IL VERO TESORO

Carissimi, La Regina della Pace ci indica la via per rendere la vita migliore per noi e per chi ci è vicino. La vita guidata dalla Fede, ti permette di allontanare paure e ansie, ti fa dormire sereno anche se la vita è difficile e i momenti sono duri.
La Fede non permette che perdiamo mai la Speranza anche quando sembra non ce ne sia più.
E' bella questa Fede, è la ricetta della felicità in un mondo che non ha più pace e non crede più nella vita e vive come se non avesse più niente da perdere. Giovani e adulti non si aspettano più un futuro e nemmeno credono che la vita sia bella e sia un dono prezioso. La ricetta è nel rapporto intimo con il Padre: la preghiera personale!
Cercare in Dio quel Padre amoroso che si prende cura di te. Avere quella confidenza che ti fa assaporare la Sua Presenza e ti ricorda in ogni momento che sei prezioso ai Suoi occhi. Credere che l'amore di cui hai tanto bisogno risiede nel Suo Cuore, che pulsa vivo per te e ti fa sorridere anche in una giornata di pioggia. Per sentirci bene, non basta sapere che Dio esiste, come non basta frequentare la Messa alla domenica o recitare più o meno distrattamente il Rosario. Non basta nemmeno tentare di comportarci bene per avere la coscienza a posto. [continua]
LA MADRE DICE AI SERVI: «Fate quello che vi dirà».
Cari amici, fate quello che vi dirà....questo è il tema del festival di quest'anno. Quante volte abbiamo cercato la volontà di Dio nella nostra vita, quante volte abbiamo creduto di compierla e quante cantonate abbiam o preso. Ricordo il mio direttore spirituale l'amato don Danillo che spesso mi lasciava sconcertata quando di fronte al mio spendermi per la Chiesa o le attività cristiane mi diceva: "..sei sicura che questa sia la volontà di Dio?" Fate quello che vi dirà...i servi erano stupefatti e forse si sono chiesti chi era quella donna così autorevole e soprattutto chi era quell'uomo che ordinava loro una cosa tanto assurda, ma l'ordine di Maria era perentorio e hanno obbedito! Così è avvenuto il miracolo per mezzo di Maria e con la collaborazione dei servi, che probabilmente non hanno nemmeno goduto di quel vino buono, altri lo hanno bevuto, senza nemmeno sapere che era nato da un prodigio d'amore.
Fate quello che vi dirà.. Obbedienza e fiducia: i servi hanno obbedito; i loro pensieri le loro opinioni non contavano, non contava nemmeno la logica e il buon senso del mondo, hanno solo obbedito...Quante volte la Parola ci è difficile o incomprensibile, penso al Vangelo di ieri "se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto". [continua]
EPIFANIA DEL SIGNORE
Carissimi, il tempo del Natale si conclude con l'Epifania del Signore, che rappresenta la manifestazione del nostro Dio..e proprio coloro che sono i semplici, gli ultimi e i "lontani" lo riconoscono come Dio e lo adorano. Isaia stesso disse: "Il popolo dei Gentili, che sedeva nelle tenebre, vide una grande luce e su quanti abitavano nella terra tenebrosa una luce rifulse (cfr. Is 9, 1).... Popoli che non ti conoscono ti invocheranno, e popoli che ti ignorano accorreranno a te (cfr. Is 55, 5)." Riconoscere il proprio Dio e Signore in un piccolo bambino infreddolito, tra le braccia di una semplice ebrea e figlio di un falegname di Nazareth, presuppone un cuore puro, libero da pregiudizi e aperto alla ricerca di infinito..Continua
APPROFONDIMENTO SUI RE MAGI
Nel Vangelo di Matteo si parla dei Magi che dall'Oriente arrivarono a Gerusalemme durante il regno di Erode alla ricerca del neonato Re dei Giudei. Essi furono condotti a Betlemme, dove trovarono il Bambino Gesù e la sua famiglia. Qui i Magi lo adorarono e gli regalarono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno delle cattive intenzioni di Erode, essi fecero ritorno alloro paese per un'altra via. Chi fossero esattamente questi uomini, da dove provenissero e cosa abbiano fatto dopo la comparsa nella storia della Natività, sono domande che da allora hanno sempre affascinato i cronisti. Chi erano? [continua]
PROPOSITI 2010: ONORA DIO E SERVI GLI ALTRI
Carissimi sta arrivando il Nuovo Anno, al suo avvio potremo decidere che il 2010 nasca sotto il dettame di: " Onora Dio e servi gli altri"...e per essere certi che i cattivi auspici siano sbagliati, magari consacrarlo alla Regina della Pace! Ma prima è doveroso che ognuno di noi, il 31 dicembre senta, il desiderio di ringraziare il Signore per quanto ci ha dato nel 2009 [continua]
AVVENTO: UN'ATTESA DI SPERANZA PER UN MONDO CHE NE E' SENZA
Carissimi, ormai il Santo Natale è alle porte, i preparativi fremono e ogni giorno di più il pensiero corre ai giorni di pace e serenità che il Natale evoca nelle nostre speranze .
Abbiamo tutti vissuto in questi giorni e con tristezza, la violenza subita dal nostro capo del governo, e sempre con preoccupazione ci siamo resi conto di quanto la nostra bella patria sia intrisa di odio e rivalità insane. L’abbiamo visto con i nostri occhi e attraverso la televisione è entrato nelle nostre case... [continua]
"Per gioire abbiamo bisogno non solo di cose, ma di amore e di verità[..]" BXVI
Cari amici, ecco ci nel più bel periodo dell’anno, il periodo dell’Attesa: il nostro Signore che viene..ma cosa troverà? Ogni anno ci poniamo la stessa domanda, ogni anno scade il tempo e non riusciamo a cogliere l’immensità dell’evento, al quale arriviamo con i cuori sazi e ingombrati. Tutto ormai è un ripetersi di azioni, liturgie, progetti e preparativi che sembrano lasciare tutto fuori dalla porta del nostro cuore e ci sorprendono quasi indifferenti, inseriti in un circolo ripetitivo e abitudinario. Ma la Madonna ci sollecita e ci ammonisce amorevolmente: “siate le Mie mani tese..”...[continua]
Carissimi, questa settimana lo Spirito mi ha suggerito di meditare la Misericordia del Signore, Misericordia che ci accompagna in ogni aspetto della nostra vita e che spesso non riconosciamo perchè siamovittime della nostra percezione del mondo e dei rapporti come baratto...viviamo nella concezione del mercanteggio, e pensiamo a Dio come parte di questa forma mentis. Pensavo di raccontarvi una storia che mi ha aiutato a vedere l'aspetto dell'amore gratuito ma poi ho letto la vicenda che ha sconvolto la vita di Antonio Socci e che riguarda Caterina la sua amata figlia e ho pensato quale miglior meditazione per noi le sue parole che vi invito a leggere con il cuore e che ci aiuteranno a ringraziare Dio per ogni istante che dona ai nostri figli e a noi stessi, e a vedere tutto ciò che ci circonda come dono gratuito del Suo Amore..
Elisabetta
Caterina addormentata nelle mani del Padre... di Antonio Socci (06/10/09)
[...] Un gran dono ha fatto Dio agli uomini rendendoli padri e madri: così tutti possono sperimentare che significhi amare un’altra creatura più di se stessi. E così abbiamo una pallida idea del suo amore e della sua compassione per noi...
C arissimi, dopo aver meditato sulla forza salvifica della Croce, la Parola di questa domenica c'invita ad una riflessione profonda sulla qualità del nostro essere cristiani. Ogni giorno combattiamo con i nostri limiti e le nostre fragilità umane, ogni giorno affrontiamo paure, debolezze e persecuzioni che triturano il nostro amor proprio facendoci sentire degli inetti o dei cristiani incoerenti. [continua]
Carissimi, lunedì 14 settembre, ricorre la grandissima festa dell’Esaltazione della Croce, che viene comunque festeggiata Domenica. Nei paesi dell’est viene considerata una delle più grandi ricorrenze cristiane, contrariamente da noi, dove ingiustamente passa quasi inosservata. Come sapete, questa ricorrenza per me e per gli Apostoli della Regina della Pace, ha un significato rilevante: tutto è iniziato proprio lì il 14 settembre sul Krisevach. Per molti anni ho rinnovato la mia consacrazione in questa data come pellegrina a Medugorje. Quest’anno per motivi legati al lavoro ho rimandato il pellegrinaggio ad ottobre, ma voglio comunque farvi partecipi di questa festa con questa mia breve testimonianza... [continua]
Carissimi, dopo la riflessione su "Fate quello che vi dirà.." oggi rifletteremo se, come i servi, siamo almeno in grado di riconoscere la grande autorevolezza di una Sovrana, della Regina della Pace, per accettare di obbedirLe. Oggi molti dicono di amare Maria, tra la gente comune è diventata una quasi tendenza essere mariani, ovviamente si ama quella Maria vista come la Mamma che esaudisce i desideri e fa i... [continua]
Cari amici, fate quello che vi dirà....questo è il tema del festival di quest'anno. Quante volte abbiamo cercato la volontà di Dio nella nostra vita, quante volte abbiamo creduto di compierla e quante cantonate abbiamo preso. Ri cordo il mio direttore spirituale l'amato don Danillo che spesso mi lasciava sconcertata quando di fronte al mio spendermi per la Chiesa o le attività cristiane mi diceva: "..sei sicura che questa sia la volontà di Dio?"... [continua]
Carissimi, abbiamo ricevuto questa lettera da Matteo Rossi (responsabile della Comunità internazionale di Preghiera della “Visitazione”) che i medjugoriani conoscono molto bene per essere il braccio destro di Padre Jozo da oltre 20 anni insieme alla moglie Mariangela. Come avevamo temuto sin dall’inizio, questa lettera è la conferma della triste situazione in cui Padre Jozo è costretto... [continua]
Carissima Famiglia della preghiera, col cuore colmo di tristezza rendiamo noto che non sarà più inviata la meditazione fatta da Padre Jozo sul messaggio mensile che la Regina della Pace dà a Medjugorje. Come è ormai risaputo, Padre Jozo non può avere contatti né personali né epistolari con alcuno... [continua]
Matteo Rossi
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